Un Essai da Oscar con La battaglia di Hacksaw Ridge

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Era in lizza per sei Oscar, La battaglia di Hacksaw Ridge, il film che ha segnato il ritorno di Mel Gibson dietro alla macchina da presa dieci anni dopo Apocalypto e che Uci Cinemas proietta lunedì 6 marzo nell’ambito della rassegna Essai. Ne ha vinti due, tecnici: miglior montaggio (John Gilbert) e miglior sonoro (Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace), ma era candidato anche lo stesso Gibson oltre a Andrew Garfield come miglior protagonista e il lungometraggio concorreva anche al titolo assoluto di miglior film. Ha solo avuto il problema di scontrarsi con film come La-la-land, anche se ha avuto molto meno di quanto si pensava, e Moonlight, che ha sorpreso tutti fino all’incredibile choc dell’assegnazione sbagliata nel finale. Ma ciò non toglie che il regista ha avuto modo di dimostrare di essere ancora in grado di portare a termine una produzione dopo una lunga serie di vicissitudini che lo avevano tenuto lontano da Hollywood prima e dagli Usa poi facevano pensare a una carriera terminata anzi tempo dopo un esordio fulminante, L’uomo senza volto, che segnò il passaggio dietro alla macchina da presa della star delle saghe di Mad Max e Arma letale. Seguirono l’eccessivo, ma godibilissimo, Bravehart e La passione di Cristo che ha definitivamente segnato la vita, non solo l’opera, di un regista fin troppo ambizioso e desideroso di confrontarsi con temi alti.Al confronto Hacksaw Ridge è assai misurato nel raccontare la vicenda del primo obiettore di coscienza della storia americana. È stato presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia ed è stato salutato con dieci minuti di applausi.

La battaglia di Hacksaw Ridge (Australia / Usa, 2016, 131 minuti) di Mel Gibson con Andrew Garfield, Teresa Palmer, Hugo Weaving, Rachel Griffiths e Luke Bracey
L’attacco alla base americana di Pearl Harbor apre un nuovo fronte delle ostilità in Giappone. Desmond Doss, cresciuto sulle montagne della Virginia e in una famiglia vessata da un padre alcolizzato, decide di arruolarsi e di servire il suo Paese. Ma Desmond non è come gli altri. Cristiano avventista e obiettore di coscienza, il ragazzo rifiuta di impugnare il fucile e uccidere un uomo. Fosse anche nemico. In un mondo dilaniato dalla guerra, Desmond ha deciso di rimettere assieme i pezzi. Arruolato come soccorritore medico e spedito sull’isola di Okinawa combatterà contro l’esercito nipponico, contro il pregiudizio dei compagni e contro i fantasmi di dentro che urlano più forte nel clangore della battaglia. Biglietti a 5 euro.

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