Un breviario partigiano ai Lunedì del cinema

un-breviario-partigiano-ai-lunedi-del-cinema
0 567

Nel mondo del rock tutto è possibile: come chiedevano Elio e le Storie Tese, alla fine i Litfiba sono tornati assieme e perfino Axl Rose e Slash sembrano aver seppellito l’ascia di guerra per tornare a lavorare assieme come Guns’n Roses. Ma, anche se le reciproche posizioni si sono ammorbidite, se c’è stato un ritorno sulle scene pubbliche, rigorosamente non musicale, se uno ha battezzato la “nuova” formazione dell’altro (vedremo il perché delle virgolette), Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, le due anime dei CCCP – Fedeli alla Linea restano divisi. Delle vicissitudini sul palco del primo, potete leggere in questo bell’articolo di Gianluca Pozzoni. Il chitarrista si è impegnato in progetti solistici, ha diviso il palco con Nada e con altre voci prima di incontrare in Angela Baraldi una nuova partner artistica. Un progetto che ha visto i due riprendere sia il repertorio storico dei CCCP che quello successivo, nato sotto la sigla C.S.I. Sì, ma cosa c’entra tutto questo con il cinema? C’entra, perché Il nemico – Breviario partigiano, film scelto dall’Anpi Perugino Perugini sezione di Como per celebrare il 25 aprile, nasce da una vicenda personale del chitarrista. Invitato a tenere un intervento per il 70° della Liberazione lo scorso anno dal comune reggiano di Gualtieri, Zamboni fa una scoperta che cambia la sua vita: suo nonno, il padre di sua madre, era fascista e venne ucciso da un gruppo di partigiani nel febbraio del ’44. Una rivelazione che spinge l’artista a interrogarsi, a rimettere in discussione sé e il suo passato, anche musicale. Da una parte nasce un romanzo, L’eco di uno sparo, pubblicato da Einaudi. Dall’altra Zamboni richiama alcuni ex compagni dei C.S.I. per lavorare a un nuovo brano sull’essenza del nemico e a riprenderne di vecchi. Sono della partita Giorgio Canali, Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli, oltre alla Baraldi e al batterista Simone Filippi. Le telecamere di Spinetti indagano a fondo e non nascondono nulla, anche le evidenti tensioni tra musicisti, un documento unico sulla storia personale e artistica di quelli che, adesso, su benedizione di Ferretti, si chiamano Post-C.S.I. Introduzione a cura di Alberto Cano, curatore de I lunedi del cinema, e di Fabio Cani dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.

Il nemico – Un breviario partigiano (Italia, 2015, 80 minuti) di Federico Spinetti con Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Giorgio Canali, Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli. Ingresso a 7 euro con tessera Arci.

Lascia un commento