Sully, l’eroe moderno di Clint Eastwood

sully-leroe-moderno-di-clint-eastwood
0 1807

La componente X, l’“ingrediente segreto”, è quell’elemento non prevedibile, al di fuori delle statistiche o dei programmi. È la parte che non puoi calcolare o elaborare. Nel nostro caso si tratta del fattore umano che prevale sulle macchine. Ed è quello che è accaduto il 15 gennaio del 2009, quando un aereo della Us Airways decollato dall’aeroporto LaGuardia di New York con 155 passeggeri a bordo, si trovò, per colpa di un guasto ai motori causato da uno stormo di uccelli, a effettuare un atterraggio di fortuna sul fiume Hudson.


Stiamo Parlando della storia di Chesley Sullenberger, Sully, ex pilota dell’Air Force con anni di ore volo accumulate nel corso della sua vita che, dopo aver effettuato l’impossibile, se non addirittura il miracolo, viene indagato dalla stessa compagnia aerea per cui lavora per negligenza e superficialità nel compiere manovre che potrebbero avere messo a repentaglio volutamente i passeggeri del suo velivolo. L’accusa sembra essere quella di non aver rispettato quanto detta il regolamento in casi di emergenza, come quello di un guasto ai motori, e le tempistiche necessarie per riportare l’aereo all’aeroporto più vicino.


Il film diretto da Clint Eastwood e con protagonista Tom Hanks (nei panni del comandate Sully ) risulta essere un pellicola impegnativa e estremamente riflessiva, non adatta a qualsiasi tipo di pubblico. Il regista non è nuovo a tematiche simili, delicate e ambigue, dove l’inconscio umano viene analizzato e messo a nudo mostrando paure, perplessità e paranoie, come quelle che il comandate dovrà affrontare nel corso di questa avventura, passando da eroe e idolo delle piazze a colui che volutamente (o per errore) ha eseguito manovre da strapazzo mettendo a rischio la vita dei passeggeri.

A processo: Tom Hanks e Aaron Eckhart

I ritmi non sono veloci e non ci sono colpi di scena: il film si attiene a esporre quanto accaduto in realtà, o almeno cosi speriamo che sia, ma la suspance non manca affatto, soprattutto nei momenti salienti in cui vengono ricordati gli istanti prima dell’atterraggio sul fiume, con un giusta carrellata di pensieri appartenenti ad alcuni dei passeggeri. Hanks fa il suo e non ci stravolge più di tanto perché spesso, come accade nei film di Eastwood, il fulcro dei suoi lavori ha come punto di forza una sceneggiatura accattivante e di conseguenza una storia che ti coinvolge dall’inizio alla fine.


Il film piace e convince, soprattutto se si va cercando qualcosa di diverso dal solito, una situazione e dei dialoghi che ti sappiano far riflettere su come va la vita, su quanta ipocrisia ci sia da parte delle persone, ma allo stesso tempo su come noi esseri umani, in momenti difficili e disperati, sappiamo farci forza aiutandoci l’un l’altro, la doppia faccia della medaglia, i vantaggi e i svantaggi del caso, i punti di vista che straordinariamente vengono esposti proprio dal protagonista che, pur essendo messo in croce dopo aver effettuato un azione meravigliosa, ha l’umiltà di chiedersi se ha fatto il possibile per evitare qualsiasi altro danno.

Il vero Chesley Sullenberger, Sully, con Clint Eastwood e Tom Hanks

Allora vien da chiedersi se non sia il caso, oggi giorno, di avere il coraggio e la forza di saper guardare avanti, di pensare a un futuro migliore senza troppi isterismi di massa, in un mondo come il nostro fatto di drammi, cronache nere, tragedie e attentati. Non è mai abbastanza il tempo da spendere per parlare di notizie positive e che danno sorriso e speranza alla gente, come quella di 155 persone salvate da un destino beffardo che stava per darci un altro atroce epilogo da aggiungere a quelli già visti negli ultimi anni. Allora film come questi vanno presi anche con una chiave morale diversa: non si analizzano solo tecnicamente o esteticamente, ma anche per le emozioni che ci suscitano, dalle sensazioni che ci fanno provare e Sully sa regalartene molte, ma come ogni cosa esistente al mondo, tutto è soggettivo, può piacere come può non piacere. Di concreto c’è sicuramente da dire che è sempre bello sorridere di buona speranza quando pensi che spesso certi miracoli accadono veramente e che esistono sul serio dei grandi eroi, che non volano, non sparano, ma hanno comunque un coraggio enorme che gli fa compiere azioni straordinarie come quella che ha fatto Sully.

Sully (Usa, 2016, 95 minuti) di Clint Eastwood con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn e Autumn Reeser

È in proiezione al Parco Tittoni di Desio per il cinema all’aperto lunedì 24 luglio alle 21.30. Biglietti a 3,50 euro.

Lascia un commento