Rs- Ricerche Speciali, il primo film della M82 allo Spazio Gloria il 12 maggio

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Lettera di un sognatore.

La mia storia come artista e appassionato di cinema nasce proprio con la voglia di fare questo film: ho adorato sin da subito il genere fantascientifico e la creatività, il mio essere visionario mi ha portato a immaginare cose apparentemente impossibili, ma, come ho appresso nel corso degli anni, nulla è impossibile se ci credi, e io, scusate l’accostamento, ho voluto crederci.

Uno dei primi incontri con il cast, comparse e alcuni componenti della troupe di RS – Ricerche speciali da sinistra: Gloria Famlonga, Miranda Tomassoni, Gioacchino Falzaroni, Federico Angi, Luca Angiolillo, Alessandro Ferraro, Federico Tagliabue, Mirco Soncini, Alexander Falzaroni, Eleonora Messina, Gianluca Paredi, Matteo Sandri, Leonardo Ronzoni, Sabrina Ritacco, Tiziana Spina, Samantha Todisco, Devi Furlan e Luca Punginelli

Ho iniziato a elaborare nella mia testa di voler fare cinema indipendente dodici anni fa, un po’ perché sono sempre stato sin da bambino attratto dal meraviglioso mondo della fantasia e mi divertivo grazie a mio padre, mia madre e mio fratello a giocare in mondi fatati simulando di essere chiunque e in qualunque posto. Naturalmente a facilitare il tutto c’è stata una buona dose di fumetti e di libri fantasy che mi spronavano a spingermi sempre oltre, fino a voler raccontare delle storie e sentire il bisogno di condividerle.

Inaugurazione produzione RS: troupe e cast insieme a Federico tagliabue, Fabio Blanco e Alexander Falzaroni. Le riprese hanno avuto inzio nell’ottobre del 2012

In molti, sin da subito quando mi hanno visto con una telecamera in mano di sottomarca e sprovvisto di competenze, hanno espresso il loro pregiudizio consigliandomi di mollare in partenza, considerando anche la città in cui ho sempre vissuto che, a detta di tutti, in quegli anni sembrava avere davvero pochi sbocchi culturali e artistici, o almeno così si pensava di Como. Ma una cosa che, credo, mi abbia sempre contraddistinto da molte persone, è stata la mia perseveranza o, per peggio dire, la mia testardaggine.

Perciò, incurante del parere di molti, ho proseguito la mia strada, addentrandomi in un mondo che, oggi posso dirlo con tutta franchezza, mi ha salvato la vita, rendendomela intensa e meravigliosa. Ho incontrato, con gli anni, persone che hanno creduto in me o che preferibilmente rispettavano i miei sogni e mi hanno dato una mano nel realizzare progetti di vario tipo fino al 2010, l’anno in cui è stata fondata l’associazione culturale Millennium82.

Una delle formazioni recenti della Millennium82 con Andrea Canonaco, Lucrezia Ceccherelli, Florentina Markaj, Alessandro Ferraro, Alexander Falzaroni, Veronia Autorino, Fabio Rognoni, Mara Sanvito, Massimo Fusaro, Gianluca Longobardi, Sergio Missaglia, Alessio Giotto, Simona Di Domenico, Ida Caporaso, Enrico Bosco e Rita di Gioia

Da quell’anno qualcosa di diverso è scoccato. Non era più un semplice gioco e anche gli amici, quelli occasionali, se ne rendevano conto perché, con il tempo, dedicando più spazio a questa passione ,ho smesso di dare importanza a molte cose che incominciavano a sembrarmi futili e di poco conto dimezzando cosi la cerchia di persone con la quale mi frequentavo e con la quale condividevo la mia vita sociale. Da allora è stato un continuo crescere che mi ha dato speranza di poter dare maggior concretezza a quello che avevo in mente e fiducia superiore nei miei mezzi.

Rs era lì che, dal 2005, si era trasformato da semplice idea in soggetto e nel corso degli anni in diverse versioni di un trattamento sempre in costante mutamento che con gli anni a venire diventava sempre più grande e importante ai fini di un obiettivo che volevo a tutti i costi raggiungere. Ma non è così semplice, nascendo e crescendo in un luogo in cui l’arte non è così fiorita e sviluppata, avere anche dei semplici punti di riferimento e aver coraggio di andare avanti. Sebbene un’associazione fosse nata, in molti abbandonavano la nave in previsione di tempeste e mari agitati. Come tutte le persone di carattere, credo che il meglio di noi scaturisca quanto riesci a  toccare il fondo per poi darti lo slancio di risalire e tornare a galla. Così è stato per me.

L’associazione Millennium82, presente sul territorio dal 2010, ha lo scopo di valorizzare l’immagine dell’artista indipendente nel Comasco attraverso diversi progetti: cinema, teatro, fotografia, musica e tanti altri ancora

Nel 2012 in seguito a un segno particolare del destino che mi ha fatto riflettere molto, ho deciso di iniziare la produzione del film pur non avendo una troupe né un cast. Avevo solo un’arma: la mia forza di volontà, quella che mi ha spinto a passare notti in bianco per forum di cinema indipendenti a mettere avvisi per cercare regista e tecnici. Volontà che mi ha spinto, anche grazie a all’aiuto di Federico Tagliabue, a correggere la sceneggiatura per ben cinque volte prima di poterla presentare a qualche regista. Regista che, solo dopo vari tentativi, ho trovato: Fabio Blanco, un uomo di cuore che ha voluto credere in me e nella mia visione appoggiando sin da subito il progetto e aiutandomi con l’assemblaggio della troupe che poi avrebbe realizzato il film.

Nell’ottobre 2012 iniziano le riprese, ma a quel punto sul set non eravamo più in tre. Il primo giorno in cui abbiamo girato la prima scena al parco del San martino c’erano 54 persone sul set. Un evento che si è sviluppato prendendo piede da passa parola, da persone che poi vennero a far parte di questo gruppo come una forte e affiatata compagnia, e non scorderò mai le fatiche e i sacrifici di Mauro Biancaniello che ha elaborato tutti piani di lavoro per gli attori, i sacrifici di Devi Furlan, impegnata sia come attrice che come truccatrice e come tutto fare, Alessandro Ferraro che ha gestito la produzione di un film che si reggeva in piedi solo con la voglia e la passione di artisti che stavano facendo volontariato in quel momento. Come Eleonora Messina che, lavorando ai tempi come barista, dormiva tre ore a notte per essere sul set ogni giorno. Come per Massimo La Fisca, Luca Punginelli e Gianluca Paredi che, spesso, prima di entrare in scena aspettavano ore e ore perché non sapevamo mai quali fossero le direttive da seguire a causa dei continui sbalzi del tempo e di disponibilità delle location che avevamo a  disposizione.

Camilla Pistorello e Alexander Falzaroni sul set del film. La produzione è stata impengata a girare le scene in tutti i week-end compresi tra ottobre 2012 e marzo 2013

Non potrò mai dimenticare lo sforzo di due attrici professioniste come Camilla Pistorello e Maria Chiara Stella che, da Milano, pagandosi le spese e il viaggio, si sono offerte di prender parte al progetto, la tenacia di tecnici competenti come Andrea Fusaro, Luca galantino, Giuseppe Pozzanghera, Claudia Colombo e Amin Alì che, con freddo e caldo, pioggia e vento, erano sempre lì pronti a cogliere ogni singolo istante di una scena che poteva andar bene come poteva esser scartata, o l’impegno di Sabrina Arnoffi, Samanta Todisco e Laura Basileo, truccatrici d’assalto, sempre presenti e che, a loro spese, hanno provveduto al make up di tutti i momenti culminanti del film.

Ma fosse solo per questo, forse, Rs sarebbe realmente uscito a fine settembre del 2013, se non fosse per la dura realtà di una scarsa disponibilità economica che ci ha visti rallentare nella fase di post produzione a tal punto che la vita e i suoi guai hanno poi diviso gran parte del gruppo. Per anni un progetto che ormai sembrava destinato al dimenticatoio stava per concludersi senza veder luce, e con esso anche la mia vita artistica era più pesante e ricca di rimorsi e rimpianti, di momenti tristi e insofferenti, come le parole, che mi facevano soffrire, di chi si prendeva gioco di me chiedendomi che fine avesse fatto questo grande progetto.

I ragazzi del gruppo softair Area49 in tenuta swat insieme a Alexander Falzaroni e Federico Tagliabue, il primo giorno di riprese nel Parco San Martino

A cavallo tra il 2013 e il 2014 l’associazione ha rischiato di chiudere perdendo l’affluenza di soci e capacità di svolgere attività sul territorio e perdendo progressivamente credibilità, ma, si sa, io sono testardo e non ho voluto mollare. Anche se la vita aveva fatto il suo brutto gioco ero pronto a rialzarmi e nel farlo ho saputo riaccendere quella voglia di arte che c’era in me sin da bambino, ho preso gli ultimi superstiti di un gruppo sgretolato e ne ho forgiato uno nuovo ricreando tutto da capo e costruendo un filosofia più aderente alle nostre esigenze di artisti e sognatori. Ho saputo ricomporre il puzzle, ovviamente grazie anche a una buona dose di fortuna.

Nel 2016 Simona Di Domenico, Massimo Fusaro, Michele Lombardi, Ivan Cristallo, Giulio Perez, Fabio Rognoni, Alessio Giotto e Andrea Canonaco aiutano la Millennium82 a rinascere dalle sue ceneri dando quello smalto nuovo al progetto Rs e convincendomi a riaprire il cassetto dove era stato lasciato a prender polvere, e per questo vorrei ringraziare anche Federica Rossi, amica e giornalista che ha sempre creduto in me e nel progetto, e poi ancora Mara Sanvito, Rita Di Gioia, Veronica Autorino, Anna Rodilosso, Florentina Markaj, Sergio Missaglia e Davide Oryon che hanno proseguito là dove non sono arrivati gli altri, prendendo un progetto non partorito da loro, ma curandolo e adottandolo come se lo fosse, promuovendolo, realizzandone ogni fase, soprattutto quella del marketing: due generazioni di Millennium82 che si sono praticamente passate, come una staffetta, il testimone: il lavoro arduo di realizzare un’opera. E questa, a mio avviso, è stata forse una delle cose più belle, che mi hanno choccato per quanto credo che sia raro oggi giorno vedere così tanto entusiasmo e passione nel contribuire numerosamente a un idea nata dalla mia mente malata e vogliosa di puntare il naso verso le stelle e veder spuntare un bagliore anomalo.

L’associazione Millennium82 insieme a tutti i partecipanti del flash mob del 18 marzo contro la violenza sulle donne

Perché tutti questi nomi citati? Perché delineare quante persone hanno lavorato a questo film? Per un semplice motivo: l’arte a Como non è morta, non è vero che non vi sia cultura e voglia di fare nella nostra città. Basta volerla vivere e saperla condividere. Basta sapersi guardare in giro e chiedere, saper comunicare con gli altri artisti, perché siamo pieni di gente in gamba, visionari che vogliono cambiare il mondo partendo dal piccolo senza fuggire in altre realtà, ma credendo alle potenzialità nostrane. Io sono partito da zero, senza avere benché la minima idea di come fare e non sono meglio di nessuno di voi: basta avere la voglia! Potrei andare avanti per altre pagine a ringraziare le altre persone che hanno contribuito al film e che fanno parte della famiglia M82 ma vorrei poterlo fare di persona insieme a voi tutti il 12 maggio allo Spazio Gloria. Insieme a voi, conoscenti, amici, familiari, appassionati e curiosi, per un unico semplice motivo: la condivisione, e per ricordare a tutti che Como è viva, Como è anche arte ma soprattutto cuore e passione, parola di un eterno bambino sognatore.

1 commento

14 maggio 2017 alle 21:30

Film veramente bello dico cosi non perche sono un genitore dei partecipanti. Attori alle prime armi senza esperienza , ma con tanta voglia in corpo per al nuova avventura intrapresa tanti sacrifici, ed un lavoro lungo 9 mesi di programmazione e 5 anni per trovare uno che poteva immetterlo sul mercato . Sono stati comunque bravissimi

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