Rogue one: l’altra faccia di Star wars

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Quando si tratta di cinema ci vengono sempre in mente dei film in base ai nostri gusti. Sono quelli che hanno segnato la storia del cinema, non tanto per l’importanza che vi è stata attribuita dai critici d’arte o professionisti del settore quanto dal valore affettivo che affranchiamo alla pellicola.


Il film di cui vi vado a parlare oggi è Star wars: Rogue one, il primo spin off ufficiale della saga fantascientifica più famosa e importante della storia del cinema e, probabilmente, il primo di una serie di film che promette di esser molto longeva, sperando che siano tutti realizzati con cura. Rogue one narra le vicende di un gruppo di combattenti appartenenti alla ribellione che si trova a essere incaricato, in una serie di eventi folgoranti e imprevedibili, di trovare e consegnare i dati riguardanti il progetto di costruzione della stazione orbitale, nonché arma di distruzione di massa conosciuta con il nome di Morte Nera.

Donnie Yen

Il film va incastonato cronologicamente tra il terzo e il quarto episodio della saga ufficiale quindi tra gli eventi narrati nel film La vendetta dei Sith e,il classico per eccellenza, Una nuova speranza. Sin dai primi minuti ci rendiamo conto di esser davanti a un metodo di narrazione molto differente dai classici espedienti degli episodi precedenti. Di fatti, già dai titoli di testa, il montaggio sembra essere rinnovato , fluido e a tratti molto dinamico e aggressivo, abbandonando molte delle transizioni a dissolvenze che hanno caratterizzato l’importante saga, prima fra tutte quelle spettacolari a tendina. Le ambientazioni, praticamente tutte inedite ed estremamente suggestive, rendono questo episodio ancor più accattivante: si viaggerà a ritmi sostenuti da un pianeta all’altro, a volte anche grazie a qualche piccolo flashback ricorrente, che non stona affatto nel crescendo della trama.

Felicity Jones

Il cast non è per nulla male, i personaggi sono ben costruiti. Sebbene non possano assolutamente competere con quelli originali della classica trilogia di Lucas , tutti hanno un loro perché e un loro bisogno specifico di prender parte alla storia per diversi motivi. Felicity Jones, che interpreta Cullen Jyn, nonché protagonista in assoluto, dà sfoggio di tutta la sua intraprendenza con quello sguardo un po’ imbronciato da ragazza impunita che, devo ammettere, trasmette un certo fascino mistico e intrigante. È alla ricerca di suo padre, famoso scienziato e tecnico, che per amor della figlia rimane fedele alla repubblica collaborando sotto costrizione, quasi, alla realizzazione della Morte Nera. Ma non è l’unica ovviamente a esserlo… i ribelli, difatti, sapendo dell’importanza e del valore delle informazioni che potrebbero avere dal padre di Jyn, incaricano un capitano della ribellione, Cassian Andor (Diego Luna) e il suo fidato automa Tac (estremamente simpatico ) di unirsi alla ragazza. Inutile stare qui a raccontarvi dettagli di trama che preferirei non spoilerare più di tanto per questioni ovvie, ma è giusto segnalarvi la presenza, quasi degli easter eggs, di personaggi disseminati qua è là che hanno fatto parte di questo grande universo che si sta sempre più espandendo rendendo il viaggio, di quasi due ore e dieci minuti, molto piacevole e sorprendente.

Un attesissimo ritorno

Come dicevo prima Star wars: Rogue one è il film che non ti aspettavi o, meglio, il film senza aspettative, il che rende il tutto molto più interessante e godibile rispetto a quanto avviene oggigiorno davanti alle imponenti produzioni americane. A mio avviso migliore del nuovo capitolo Il risveglio della Forza, questo episodio è davvero un assaggio contemporaneo di quello che può essere l’identificazione giusta di Star wars ai giorni nostri, dove, secondo me, non c’è bisogno di cercare di emulare ciò che è già stato fatto e visto, e rivisto, amalgamando stile vintage degli anni Settanta con una spolverata di effetti speciali all’ultimo grido per avere un cocktail perfetto e innovativo. Bisogna saper raccontare una storia punto è basta. Gareth Edwards in questo è stato molto bravo, ha avuto il coraggio di prendere un filone famoso e di creare tecnicamente un film che sa intrattenere senza usare come pretesto la presenza di personaggi iconici e soprattutto adattandosi ai parametri moderni , dove tutti siamo diventati critici d’arte e specialisti nel settore, dimenticandoci che il cinema è illusione e spesso magia.

Forest Whitaker

Voglio esser chiaro non è il film dell’anno, ma tutto dipende sempre dai vostri gusti e dalle vostre preferenze. Perciò se la fantascienza non fa per voi, e di astronavi non ne volete sapere nulla, evitate di andare al cinema a vederlo: questi generi vanno apprezzati e amati indistintamente e posso dire che per i fan e amanti del fantasy questo è un film da non perdere, pertanto se volete cominciare a fare come si faceva una volta, sedervi sulla vostra poltrona, bibita e popcorn alla mano, allacciatevi le cinture e godetevi il viaggio (iperspaziale) perchè Rogue one vi saprà catapultare fuori dalla realtà e farvi godere quelle giuste ore di intrattenimento che servono a tutti ogni tanto , soprattutto a persone come me eterni bambini che sognano galassie lontane lontane…

Rogue one: A Star wars story (Usa, 2016, 133 minuti) di Gareth Edwards con Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Forest Whitaker e Donnie Yen

Uci Cinemas Montano Lucino, ore 14, 14.30, 17, 18.15, 19.50, 21.15, 22 (3D) e 22.35
Cinelandia Como, ore 14.45, 17.20, 20 e 22.35
Cinelario Menaggio ore 21
Cinema Teatro Excelsior Erba, ore 21.15
Lux Cantù, ore 22.30

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