Ritrovati gli inquietanti Freaks di Browning

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Per un film l’aggettivo maledetto è, quasi sempre, largamente esagerato. Non è il caso di Freaks, inquietante capolavoro di Tod Browning (autore, in precedenza, dello storico Dracula con Bela Lugosi) che torna sul grande schermo, solo mercoledì 26 ottobre alle 21, allo Spazio Gloria di via Varesina 72 per la rassegna Il cinema ritrovato. Quella in proiezione è la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna che ha restituito ai fotogrammi tutto il loro splendore originale, ma non ha potuto reintegrare nel lungometraggio quelle parti tagliate a suo tempo (era il 1932) da una produzione raccapricciata da quello che aveva fatto il regista. I veri protagonisti di questo dramma, che ha come sfondo una compagnia itinerante degna del circo Barnum, sono i “fenomeni da baraccone”, i “freaks” come si diceva all’epoca: poveri infelici minati dagli handicap più diversi e costretti a esibirsi per guadagnarsi da vivere. Poveri infelici? Browning mise in dubbio quel luogo comune mostrandone la normalità e evidenziando che i veri mostri, spesso, hanno l’aspetto di bellissime persone comuni.

Freaks (Usa, 1932, 64 minuti) di Tod Browning con Wallace Ford, Roscoe Ates e Olga Baclanova
Un imbonitore mostra a un pubblico inorridito un essere umano di cui lo spettatore non vedrà le sembianze sino alla fine e ne racconta la storia. Si tratta di Cleopatra, una bella e malvagia trapezista di un circo le cui principali attrazioni sono persone con malformazioni fisiche che li fanno definire come ‘mostri’. Cleopatra attrae l’attenzione di Hans, affetto da una particolare forma di nanismo, il quale incurante dell’amore che prova per lui la fidanzata Frieda che ne condivide la disabilità, accetta di sposarla non capendo che la donna è attratta solo dalla sua ricchezza. Quando però Cleopatra si spingerà troppo oltre saranno i freaks a punirla severamente. Biglietti a 5 euro.

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