Ridere e sorridere alle piscine di Casate con Zalone

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Il circolo Arci Xanadù aveva annunciato che quest’estate si sarebbe fatto in quattro. E così a 35mm sotto il cielo (in centro Como, in piazza Martinelli), a Sdrive-in (film in riva al lago, all’Open Lido di Villa Geno, da vedere sulle sdraio) e alle proiezioni itineranti nei comuni della provincia, da venerdì 15 luglio si aggiunge una nuova rassegna: Ridere e sorridere. Film comici e commedie alle piscine del centro sportivo di via Virgilio 16 a Casate. Si parte con il campione d’incassi della stagione (e pure della storia del cinema italiano, se è per questo): Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante con Checco Zalone. Eccessivamente bistrattato, altrettanto eccessivamente osannato, è un lungometraggio godibile, con qualche battuta divertente (raramente memorabile) che interpreta all’acqua di rose un tema attuale come quello del precariato, con la sensazione che Zalone sia, in ogni caso, più intelligente dei film che realizza. Il 22 luglio Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi con Claudio Bisio nel ruolo di un professore in crisi dopo essere stato lasciato dalla fidanzata che, però, riesce a rifarsi con una donna perfetta, tanto perfetta che potrebbe perfino… non esistere (valore aggiunto del film, un’irresistibile, inedita strana coppia di genitori composta da Renato Pozzetto e Ornella Vanoni). Le proiezioni proseguono a ferragosto con Il ricco, il povero e il maggiordomo, ennesimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo che hanno perso lo smalto delle origini, almeno sul grande schermo, ma strappano sempre qualche sorriso garbato. Molto più apprezzato Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese anche se la visione del film ha turbato non poche coppie: cosa accadrebbe, tutti si sono chiesti, se si mettesse in comune il telefonino, la “scatola nera” delle nostre vite?

Quo Vado? (Italia, 2016, 86 minuti) di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli e Ludovica Modugno
Checco è stato allevato dal padre con il mito del posto fisso. A quasi 40 anni vive quella che ha sempre ritenuto essere la sua esistenza ideale: scapolo, servito e riverito dalla madre e dall’eterna fidanzata che non ha alcuna intenzione di sposare, accasato presso i genitori, assunto a tempo indeterminato presso l’ufficio provinciale caccia e pesca, dove il suo incarico consiste nel fare timbri comodamente seduto alla scrivania. Ma le riforme arrivano anche per Checco, e quella che abolisce le province lo coglie impreparato: il suo status di single relativamente giovane lo rende idoneo alla richiesta “volontaria” delle dimissioni, a fronte di una buonuscita contenuta. Ma Checco, consigliato dal senatore che l’ha “sistemato”, non cede alle richieste della “liquidatrice”, la granitica dirigente Sironi e lei, al fine di liberarsene, lo spedisce in giro per tutta l’Italia, nelle sedi più disagiate e scomode. Checco si adatta e non molla. Alla Sironi non resta che tentare un’ultima carta: mandare l’impiegato al Polo Nord, in mezzo alle nevi perenni e agli orsi bianchi. Per fortuna al Polo c’è anche Valeria, una ricercatrice di grandi ideali e di larghe vedute che cambierà il destino del nostro eroe e gli farà scoprire i piaceri (e le responsabilità) di una vita civile.
Ingresso a 6 euro.

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