Ricordando le vittime di Boston, un film che fa riflettere e sperare

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Boston, maratona. Uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno. Il più sentito di sempre sul suolo americano. Forse anche il più antico. Una manifestazione che suscita interesse in tutto il mondo. Non per nulla un altro ghiotto obiettivo per il terrorismo che ha architettato un diabolico spettacolo di paura e terrore.

Da sinistra Kevin Bacon, Marc Whalberg e John Goodman in una scena del film

Nel 2013 due bombe piazzate tra il pubblico feriscono e uccidono. Quelle due bombe dilaniano l’animo interiore di un’intera città, una comunità di persone che subisce una drastica interruzione del suo quieto vivere: è questo ciò che, inevitabilmente, accade quando il dramma di certi eventi ti colpisce da vicino se non addirittura personalmente.

Boston – Caccia all’uomo è un film che narra di quanto accaduto nella tragica data del 15 aprile del 2013, dove persero la vita tre persone e ne vennero ferite 264. Peter Berg dirige Mark Wahlberg nella parte del sergente Tommy Saunders, Kevin Bacon in quella dell’agente dell’Fbi Richard DesLauriers insieme a Michelle Monaghan, John Goodman e J. K. Simmons, che impersonano le figure chiave che raccontano l’accaduto attraverso diversi punti di vista.

J.K. Simmons interpreta il Sergente di Polizia Jeffrey Pugliese

Un film ricco d’azione e di suspence, con un ottimo sistema di narrazione che sensibilizza lo spettatore facendogli vedere il susseguirsi degli eventi comprendendo lo stato d’animo dei diversi personaggi, dal Sergente Saunders, poliziotto in fase di redenzione dopo diversi trascorsi negativi, all’agente dell’Fbi che cerca di impiegare le procedure interne di indagine pur ritrovandosi con l’ansia e la pesantissima responsabilità di dover dare dei volti ai colpevoli dell’attentato e, allo stesso tempo, tenere a bada un’intera città stravolta e straziata dagli avvenimenti.

Le vicende che osserviamo sono una chiara ricostruzione di quattro giorni drammatici che hanno tenuto il mondo intero con il fiato sospeso, fino alla cattura dei due terroristi. Perciò, come c’è da aspettarsi, questo film si attiene a una dettagliata esposizione dei fatti con un’intensa enfasi che va a evidenziare e ad amplificare le emozioni e le sensazioni espresse da ogni personaggio e da ogni loro azione, a volte, forse, anche con un po’ troppa veemenza ma senza mai affievolire la fluidità dell’opera.

Una scena del film in cui viene rappresentato il quartier generale dell’FBI con la ricostruzione dell’attentato

Interessante anche il modo di concepire il pensiero dei due giovani attentatori che sembrano voler dare un senso alle loro azioni estreme per poi finire – giustamente – considerati come dei folli profeti mossi da un inconcepibile odio che plasma l’eterno conflitto e spinge la razza umana a muovere guerra fra diverse ideologie, religioni e culture.

Il film fa riflettere non solo su come certi episodi possano davvero, per circostanze ignobili, portare a un epilogo doloroso e sofferto come quello vissuto da alcune vittime rimaste irrimediabilmente colpite quel fatidico giorno, ma anche sulla fatalità della vita, quel valore aggiunto che ognuno di noi dovrebbe dare alla propria esistenza composta dai rapporti umani, il fattore principale che dovrebbe determinare il nostro breve, ma intenso passaggio su questa terra. Apprezzare ciò che stiamo vivendo e con chi lo stiamo vivendo, ogni giorno della nostra vita: questo ci insegna la storia.

Kevin Bacon nella parte dell’agente speciale dell’Fbi Richard DesLaurires

In tutto questo c’è una fortissima morale espressa dalla pellicola, che ci rende ben speranzosi per il futuro: davanti a ogni attacco, a ogni attentato, continueremo a rialzarci e a tornare a vivere, con coraggio e forza di volontà e senza rispondere alla violenza con altra violenza, ma dando un’importantissima lezione di vita a questa oscura macchia del terrorismo nel mondo, esprimendo amore per il prossimo e rispetto per la vita, perché l’unica arma vincente che possiamo sfoderare per colpire al cuore di questo cancro è la nostra perseveranza nel credere che il genere umano può davvero migliorarsi e amarsi rimanendo unito anche nei momenti più difficili.

Boston – Caccia all’uomo (Usa, 2016, 133 minuti) di Peter Berg con Mark Wahlberg, Kevin Bacon, John Goodman, J. K. Simmons, Michelle Monaghan e Alex Wolff

Dove vederlo

Cinelandia Como alle 20 e alle 22.30
Uci Cinemas, Montano Lucino alle 17.05 e alle 20

1 commento

25 aprile 2017 alle 13:59

Bello. Ben scritto. Con lucidità e passione. Complimenti.

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