Omaggio a Bowie al Teatro Sociale

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A nove mesi dalla scomparsa, ancora non si smette di parlare di David Bowie e si moltiplicano le iniziative dedicate al grande artista inglese, segno della fondamentale importanza che la sua figura ha rivestito nella cultura popolare (e non) del Novecento. La rassegna cinematografica I lunedì del cinema, per il primo appuntamento nella sala del Sociale con il ciclo Il cinema va a teatro ha scelto di proiettare L’uomo che cadde sulla terra, il film che Nicolas Roeg trasse dall’omonimo romanzo di Walter Tevis nel 1976 lunedì 10 ottobre alle 20.30. David, all’esordio cinematografico, forte dell’alter ego alieno Ziggy Stardust che aveva incantato le platee di mezzo mondo, non ebbe voce in capitolo nella stesura della sua parte e, incredibilmente, il film non si avvale della sua colonna sonora, giudicata inutilizzabile dal regista (quella realizzata da John Phillips con Stomu Yamash’ta è stata pubblicata solo ora, con una copertina fuorviante che la fa sembrare davvero un album inedito del duca bianco). Per ammissione dello stesso Bowie, in quel periodo in preda a una fortissima dipendenza dalla cocaina, i ricordi della lavorazione sono confusi. Il ruolo è quello di un extraterrestre umanoide che giunge sul nostro pianeta, assume la personalità di Thomas Jerome Newton e si dedica alla sua missione: portare acqua alla sua terra d’origine, sconvolta da un’invincibile siccità, un compito che si rivelerà difficilissimo. Se le sue memorie delle riprese del film sono state offuscate dalle droghe, l’impatto visivo fu fortissimo al punto che lo stesso Bowie utilizzò un fotogramma della pellicola per la copertina del suo album successivo, Stationtostation (quella riportata in apertura, invece, venne adattata per il successivo Low).

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E, è storia recente, L’uomo che cadde sulla terra si ricollega anche alla sua ultima creazione: il musical “Lazarus”, che resterà il testamento dell’autore di Starman, Life on Mars?, The man who sold the world e di tutti gli altri brani storici contenuti in uno spettacolo che rappresenta un ideale sequel di quel film. Per questa occasione, invece, sarà un quintetto composto da Alessandro Aiello (voce), Mauro Maria Frigerio (chitarra), Andrea Sinigaglia (chitarra), Stefano Meduri (basso) e Giovanni Sofia (batteria) a eseguire cinque canzoni di David Bowie: The Jean Genie, Ziggy Stardust, Space oddity, Heroes e Rebel rebel.

L’uomo che cadde sulla Terra (Gran Bretagna, 1976, 118 minuti) di Nicolas Roeg con David Bowie, Rip Torn, Buck Henry, Candy Clark e Bernie Casey
Un extraterrestre arriva sulla Terra per cercare di salvare il suo pianeta sconvolto dalla siccità. La missione dell’alieno avrebbe successo perché, presa apparenza umana, sfrutta la sua conoscenza tecnologica superiore per creare un impero industriale. Ma interviene la Cia a ridurlo un rottame
(biglietti a 7 euro).

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