Non si parla del Fight Club! Si guarda a Sdrive-in

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Seguendo le direttive non si può parlare di questo film, perché… «La prima regola del Fight Club è non si parla del Fight Club!» (e la seconda regola, casomai se ne potesse parlare è «Non si parla del Fight Club!»). Ma infrangiamola, per dire che lunedì 17 luglio, alle 21.30 all’Open Lido di Villa Geno c’è il nuovo appuntamento con Sdrive-in, la rassegna di film da vedere a bordo lago, comodamente sulle sdraio. E si (ri)proietta proprio Fight Club, lungometraggio del 1999, tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk – un cult a sua volta – diretto da David Fincher che si era già segnalato, dopo un controverso Alien3 con l’ottimo Seven e il sottile The game (avrebbe poi firmato altri classici moderni come Zodiac, Il misterioso caso di Benjamin Button, The social network e L’amore bugiardo), interpretato da una coppia d’attori emergenti destinati a diventare due delle più grandi stelle di Hollywood: Brad Pitt, che aveva alle spalle già qualche ruolo importante (anche e soprattutto il poliziotto tormentato di Seven) ed era lanciatissimo anche come sex symbol, e Edward Norton che si era appena distinto per l’interpretazione brutale e onesta del durissimo American history X. Un adattamento non facile, realizzato con una visione brillante e ricca di inventiva, lodata dallo stesso Palahniuk (un caso più unico che raro nel complesso rapporto tra letteratura e cinema).

Fight Club (Usa, 1999, 139 minuti) di David Fincher con Brad PittEdward Norton, Helena Bonham Carter, Meat Loaf e Jared Leto
Un ragazzo non riesce più a dormire. Che fare? Presenziare a tutti i corsi terapeutici anti-malattie: lì un pianto lo si rimedia sempre. Poi, nella sua vita, inciampano Marla e Tyler, una donna e un uomo alla deriva, lei alla ricerca di qualcuno o qualcosa che la smuova, lui organizzatore di un Fight Club dove pestarsi a sangue per sentirsi vivi e importanti. Biglietti a 7 euro.

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