Neruda al Cineforum di Como

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Chissà quanti che erano ragazzi nell’ormai lontano 1994 hanno conosciuto Pablo Neruda grazie a Il postino, il toccante film di Michael Radford e Massimo Troisi, canto del cigno dell’amatissimo attore e regista napoletano, morto poco dopo aver terminato le riprese? Tanti si sono lasciati conquistare dalla figura impersonata, in quel caso, da un misuratissimo Philippe Noiret e hanno scoperto la poesia del grande cileno proprio grazie alla visione di quel lungometraggio. Potenza del cinema (impossibile calcolare quanto ha fatto, ad esempio, L’attimo fuggente per la popolarità di Walt Whitman. Ma dopo qualche anno quell’eco inizia ad affievolirsi e, così, forse qualche adolescente di oggi che vorrà accordare fiducia a Neruda, il bel film di Pablo Larrain in programma martedì 21 e mercoedì 22 marzo al Cinema Astra per il Cineforum, scoprirà una vicenda umana toccante, ambientata proprio nella fase precedente quella fotografata da Il postino.

Neruda (Argentina / Cile / Spagna / Francia, 2016, 107 minuti) di Pablo Larrain con Luis Gnecco, Gael García Bernal, Mercedes Morán, Diego Muñoz e Pablo Derqui
Cile, 1948. Il governo di Gabriel Gonzalez Videla, eletto grazie ai voti della sinistra, sceglie di abbracciare la politica statunitense e di condannare il comunismo alla clandestinità. Pablo Neruda, poeta, senatore e massima personalità artistica del Paese, avversa decisamente questa decisione, fino a diventare il ricercato numero 1. In accordo con il partito comunista, Neruda sceglie l’esilio anziché il carcere, ma per riuscire a fuggire deve fare i conti con Oscar Peluchonneau, l’ispettore di polizia che Videla sguinzaglia contro di lui. Ingresso riservato ai soci con tessera.