L’amico americano di Wenders a Chiasso

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Anche quest’anno il Cinema Teatro di Chiasso accompagnerà gli spettatori in un percorso composto da dieci film. La rassegna è stata ideata da Matteo Fontana che presenterà i titoli prima della proiezione raccontando aneddoti e preziose sfumature. Noi, gli Altri: identità e immaginario è il titolo della rassegna. L’uomo contemporaneo è sempre più immerso in quella che filosofi e sociologi definiscono “crisi d’identità”. Viviamo in un mondo ricchissimo di stimoli, di possibilità, di storie, e per giunta sempre più “confuso” per via dei flussi migratori, che mescolano culture e vicende umane, vissuti e aspirazioni, incertezze e speranze. Il sapere e le tradizioni si mescolano, nascono nuovi miti, e per di più ci troviamo a fronteggiare una inedita preponderanza dell’immagine: comunichiamo sempre di più per immagini, apprendiamo tramite le immagini, insomma viviamo di immagini (e di immaginario). Questa rassegna di film si propone di svolgere un percorso tra identità e immaginario, muovendosi tra alcune delle domande più pressanti e urgenti che il mondo contemporaneo ci pone: chi siamo noi? Qual è il nostro rapporto col prossimo? Da dove scaturisce quella “cultura dell’immagine” che, lungi dall’essere di per sé negativa, chiede di essere capita e affrontata con i giusti mezzi intellettuali e di pensiero? Un percorso in dieci tappe tra il cinema delle origini e il problema dell’identità.

Bruno Ganz

Sullo schermo martedì 7 febbraio un classico del cinema tedesco: L’amico americano di Wim Wenders. Da un romanzo di Patricia Highsmith, nel 1977 il più “americano” dei registi tedeschi seppe trarre un folgorante “giallo filosofico” fatto di killer e solitudine, di angoscia per la perdita dell’identità e delle radici ma anche di slancio vitalistico, in una contrapposizione che, lungi dall’ingarbugliare la trama, la rende anzi di una linearità e di una brillantezza uniche. «So sempre meno chi sono io e chi sono gli altri», dice il losco Ripley, interpretato da un magistrale Dennis Hopper. Wenders immerge i suoi personaggi in un mondo distante e crudele, che sembra non aspettare nessuno: un mondo di opposti che si attraggono, di vivi che sembrano morti, di scelte (forse) impossibili.

Dennis Hopper

L’amico americano (Germania / Francia, 1977, 125 minuti) di Wim Wenders con Bruno Ganz, Dennis Hopper, Lisa Kreuzer, Nicholas Ray e Samuel Fuller

Un poveraccio che ha pochi mesi di vita si lascia convincere dal losco Ripley, avventuriero americano, a uccidere un uomo nella metropolitana di Parigi. In seguito però i due dovranno affrontare la banda dei datori di lavoro, che non vogliono stare ai patti… Biglietti a 10 franchi svizzeri.

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