Lake Como Festival: è il giorno dei FilmLakers

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Il Lake Como film festival oggi premierà i vincitori della terza edizione del concorso che «valorizza il territorio comasco, coinvolge la comunità ospitante e premia originalità della narrazione cinematografica delle giovani troupe». Hanno partecipato sette troupe, formate da tre persone e con una età inferiore ai 30 anni, selezionate attraverso un bando e destinate e alloggiate in altrettanti comuni del territorio comasco: Albese con Cassano, Carate Urio, Cernobbio, Faggeto Lario, Gravedona, Lezzeno e Zelbio.

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Le troupe hanno dovuto provvedere personalmente al materiale per la realizzazione del film, ed è stato consentito l’utilizzo di ogni formato, purché ciascun gruppo sia in grado di montare e consegnare il film allo scadere delle 144 ore di concorso.

Il progetto, promosso da Regione Lombardia e dal Comune di Como, ha lo scopo di promuovere un momento di incontro e confronto fra diverse realtà culturali nell’ambito cinematografico per scoprire nuovi autori e nuove storie che valorizzino il patrimonio naturale, architettonico e umano del territorio lariano, ponendo le basi per una sensibilizzazione attiva della popolazione di differenti comuni lariani sul tema del cinema come strumento promozionale e turistico.

Da ogni film dovrà emergere, come prima cosa, un forte legame e una valorizzazione del territorio assegnato, sia sotto il profilo paesaggistico sia sotto quello della valorizzazione delle risorse umane presenti sul territorio stesso.

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A ogni troupe è stato assegnato, a sorteggio, un luogo di ripresa e di permanenza: i partecipanti (che sono arrivati a Como lunedì 18 luglio) sono stati alloggiati nei vari Comuni e hanno subito  cominciato a lavorare a una sceneggiatura inedita che doveva essere girata  in sette giorni. Ogni troupe ha utilizzato come attori, e come eventuale personale aggiunto alla troupe stessa, esclusivamente abitanti del luogo, facenti parte della comunità ospitante.

Domenica 23 luglio le troupe consegnano i cortometraggi che verranno visionati da una apposita giuria locale e che saranno proiettati nell’Arena del Teatro Sociale (biglietti a 8 euro). I ragazzi hanno trascorso l’intera settimana nei Comuni lariani che hanno aderito e collaborato attivamente al progetto, interagendo con gli abitanti e scoprendo il territorio.

La finalità di questo concorso, infatti, è legata alla valorizzazione del territorio ospitante e a coinvolgere in modo attivo la comunità. Il criterio di assegnazione del primo premio (1.500 euro) è legato sia alla capacità del gruppo nell’esaltare le peculiarità del territorio, sia nell’originalità della narrazione cinematografica, insieme alla qualità tecnica e formale del prodotto finale (durata massima 7 munuti).

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Grande rilievo nella valutazione finale della Giuria viene data quindi alla sceneggiatura, ma soprattutto alle relazioni sviluppate sul territorio, sia in termini di resa paesaggistica che di relazioni interpersonali.

I cortometraggi saranno presentati domenica 24 luglio nell’Arena del Teatro Sociale. In quella serata saranno proclamati da una giuria locale il vincitore del concorso, che riceverà un premio per la troupe di euro 1.500, un ulteriore premio di euro 1.500 verrà attribuito dal pubblico. La Giuria è composta da Sergio Beretta (Ordine degli architetti di Como), Edoardo Bianchi (Wow Music Festival), Andrea Camesasca (Camera di Commercio di Como), Lorenzo Canali (CiaoComo Radio), Bianca Passera (Museo didattico della Seta), Alessia Roversi (BiBazz) e Andrea Taborelli (Unindustria).

Ecco i nomi delle troupe partecipanti:
Ddc a Gravedona e Uniti, Filmica a Faggeto Lario, .G a Zelbio, Kino Pravda  a Carate Urio, Los Pollos Hermanos a Albese con Cassano, Mag Team a Lezzeno e I Videonauti a Cernobbio.


Nel pomeriggio di domenica 24 luglio, alle 18.30, proseguono le proiezioni dell’altro concorso, Longscapes, alla sua prima edizione. Oggi sul grande schermo allestito nel Teatro Sociale l’unico film italiano.

Montedoro (Italia, 2015, 90 minuti) di Antonello Faretta
Una donna americana di mezza età scopre le sue vere origini solo dopo la morte dei genitori. Profondamente scossa, decide di mettersi in viaggio sperando di poter riabbracciare la madre naturale mai conosciuta. Al suo arrivo a Montedoro viene sorpresa da uno scenario apocalittico. Grazie all’incontro casuale di alcune persone che non hanno mai voluto abbandonare il paese, la protagonista compirà un affascinante e magico viaggio nel tempo e nella memoria. Biglietti a 5 euro.

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