La vergogna di Bergman oltre lo sguardo

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La rassegna Oltre lo sguardo prosegue a Como sabato 11 novembre alle 21 alla Piccola Accademia di via Castellini 7 con il capolavoro La vergogna di Ingmar Bergman, protagonisti tre attori – cardine della filmografia del grande maestro svedese, Max von Sydow, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand. Ingresso alla proiezione, organizzata dall’associazione Libreria del cinema, con la tessera del Cinecircolo del Coordinamento comasco per la pace a 5 euro valida per tutti i film.

La vergogna (Svezia, 1968, 103 minuti) di Ingmar Bergman con Max von Sydow, Liv Ullmann e Gunnar Björnstrand
Mentre imperversa la guerra, una coppia di musicisti, marito e moglie, si rifugia su un’isola, lontano dai bagliori del conflitto. Un giorno però un pilota si paracaduta nel loro giardino: è l’inizio di una di serie di eventi che sconvolgono la loro tranquillità. Apologo sulla disumanità della guerra firmato da uno dei grandi maestri della storia del cinema.

Max von Sydow, Ingmar Bergman e Liv Ullman sul set del film

«Quando rivedo La vergogna, trovo che è spezzato in due parti. La prima metà, dedicata alla guerra, è brutta. L’altra, sugli effetti della guerra, è bella. La prima metà è assai peggiore di quanto immaginassi, ma l’altra è migliore rispetto a come la ricordavo: la parte migliore del film inizia quando la guerra finisce e iniziano i dolori». (Ingmar Bergman, Immagini)

Il direttore della fotografia Sven Nykvist e Liv Ullman durante le riprese

Relatore della serata è Alessandro Leone (FilmStudio 90). Ha scritto e diretto numerosi documentari, corto e lungometraggi, tra cui Fuoriscena (Premio Speciale ai Nastri d’Argento 2014), La fune (vincitore di diversi premi in Italia e all’estero), la serie di dieci documentari Portraits – Ragazzi venuti da lontano; ha co-sceneggiato La via del ring, diretto da Daniele Azzola (“Guirlande d’Honneur” al 28th International Sport Movies & Tv di Milano, come Miglior Documentario) e Fuga dal call center (regia di Federico Rizzo). In qualità di critico cinematografico, scrive per il bimestrale Il Ragazzo Selvaggio, per il mensile Buscadero e per Cinequanon.it, di cui è responsabile di redazione. Nel 2014 ha pubblicato il volume Corpo da ring – La boxe immaginata dal cinema (ed. Falsopiano) e, nel 2016 sempre per Falsopiano, Viaggi in Italia, saggio contenuto nel libro Essere Vincent Price.

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