La rassegna di Chiasso parte da Nosferatu

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Anche quest’anno il Cinema Teatro di Chiasso propone una rassegna cinematografica composta di dieci titoli scelti da Matteo Fontana che presenterà i film prima della proiezione raccontando aneddoti e preziose sfumature. E sulla scelta per l’inaugurazione, martedì 17 gennaio, c’è parecchio da dire. Nosferatu è la più celebre tra le prime trasposizioni cinematografiche del Dracula di Bram Stoker: non potendone ottenere i diritti, Murnau cambiò nomi e alterò le situazioni arrivando a girare non solo un classico dell’horror, ma un capolavoro della storia del cinema tout court. Quella in proiezione è la copia restaurata grazie alla Cineteca di Bologna per conto della Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung, con la ricostruzione delle musiche originali di Hans Erdmann realizzata da Berndt Heller.

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Nosferatu il vampiro (Germania, 1922, 75 minuti) di Friedrich Wilhelm Murnau con Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schröder, Alexander Granach e Georg H. Schnell
Brema 1838, l’agente immobiliare Knock invia il giovane Hutter in Transilvania per concludere un affare col conte Orlok. Prima di lasciare la città chiede ad una coppia di amici di prendersi cura di sua moglie Ellen, quindi parte e giunge al castello sui monti Carpazi dopo una serie di strani e misteriosi episodi. Verso mezzanotte Orlok invita il giovane a cena, e quando questi, affettando il pane, si ferisce a un dito, si mostra particolarmente eccitato. Il mattino seguente, svegliandosi, Hutter nota dei segni sul collo e ne attribuisce la colpa a delle punture di zanzara…

Titolo della rassegna è Noi, gli altri: identità e immaginario. «L’uomo contemporaneo è sempre più immerso in quella che filosofi e sociologi definiscono crisi d’identità – spiega Fontana – Viviamo in un mondo ricchissimo di stimoli, di possibilità, di storie, e per giunta sempre più confuso per via dei flussi migratori, che mescolano culture e vicende umane, vissuti e aspirazioni, incertezze e speranze. Il sapere e le tradizioni si mescolano, nascono nuovi miti, e per di più ci troviamo a fronteggiare un’inedita preponderanza dell’immagine: comunichiamo sempre di più per immagini, apprendiamo tramite le immagini, insomma viviamo di immagini (e di immaginario). Questa rassegna di film si propone di svolgere un percorso tra identità e immaginario, muovendosi tra alcune delle domande più pressanti e urgenti che il mondo contemporaneo ci pone: chi siamo noi? Qual è il nostro rapporto col prossimo? Da dove scaturisce quella cultura dell’immagine che, lungi dall’essere di per sé negativa, chiede di essere capita e affrontata con i giusti mezzi intellettuali e di pensiero? Un percorso in dieci tappe tra il cinema delle origini e il problema dell’identità».

Il programma

17 gennaio Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau
31 gennaio Femmine folli di Erich Von Stroheim
7 febbraio L’amico americano di Wim Wenders
14 febbraio Tempi moderni di Charles Chaplin
7 marzo L’uomo che non c’era di Joel e Ethan Coen
28 marzo Juha di Aki Kaurismäki
4 aprile The Bourne identity di Doug Liman
26 aprile La promessa dell’assassino di David Cronenberg
2 maggio La ballata di Stroszek di Werner Herzog
23 maggio The artist di Michel Hazanavicius (proiezione all’aperto)

Tutte le proiezioni avranno inizio alle 20.30, biglietti a 10 franchi svizzeri.

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