La ragazza senza nome, l’ultimo film dei Dardenne all’Uci

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«Il terrorismo non c’entra – hanno raccontato i fratelli registi presentando il film – Pensavamo a questa storia da tempo». Parola di Jean Pierre e Luc Dardenne che hanno presentato la loro ultima opera, La ragazza senza nome, a Cannes dove hanno già vinto due Palme d’oro, nel 1999 con Rosetta e nel 2005 con l’Enfant. «Solo lo scorso anno siamo riusciti a realizzarlo, non c’entra con gli attacchi in Belgio. Non cerchiamo una contestualizzazione simile, piuttosto ci interessava la scelta individuale di questa donna. Sentirsi responsabile per gli altri già cambia la vita. Le donne sono protagoniste del nostro cinema, crediamo in loro, nel loro pensiero libero e sono loro a fare la società migliore». E il lungometraggio ruota attorno a una scelta di Jenny, un medico dal brillante avvenire, che non apre la porta a quella che si rivelerà essere una disperata richiesta d’aiuto da parte di un’altra donna, che risulterà poi uccisa. È lei La ragazza senza nome che dà titolo al film in programma alle 18 e alle 21 all’Uci Cinemas di Montano Lucino lunedì 5 dicembre per la rassegna Essai.

La ragazza senza nome (Belgio, 2016, 113 minuti) di Luc Dardenne e Jean-Pierre Dardenne con Adèle Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Fabrizio Rongione e Thomas Doret
Jenny Davin è una giovane dottoressa molto stimata al punto che un importante ospedale ha deciso di offrirle un incarico di rilievo. Intanto conduce il suo ambulatorio di medico condotto dove va a fare pratica Julien, uno studente in medicina. Una sera, un’ora dopo la chiusura, qualcuno suona al campanello e Jenny decide di non aprire. Il giorno dopo la polizia chiede di vedere la registrazione del video di sorveglianza dello studio perché una giovane donna è stata trovata morta nelle vicinanze. Si tratta di colei a cui Jenny non ha aperto la porta. Sul corpo non sono stati trovati documenti. Biglietti a 5 euro.

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