La guerra lampo dei film d’autore

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Si è scatenata una vera e propria guerra a suon di film d’autore il lunedì sera. Pare incredibile, ma ora ci sono tre realtà che si fanno concorrenza anche proiettando titoli di qualità, fuori dalla normale distribuzione, lontanissimi per spirito e realizzazione da blockbuster come Pets o Inferno, per non citarne che due in programma in questo periodo. Con l’apertura delle nove sale di Cinelandia a Camerlata (anzi, a “Ca’ Merlata”), infatti, si è moltiplicata la scelta per i comaschi che dai due schermi superstiti, di cui alcuni si dimenticano troppo spesso – Astra e Gloria – si ritrovano ora ad assommare quelli della struttura della ex Trevitex. Senza dimenticare le undici dell’Uci Cinemas di Montano, che sarà fuori comune, ma resta a poche fermate d’autobus dal centro. Sommando a queste anche le altre sale del circuito Cinelandia, (il Lux e Cantù 2000), le due di Erba (Ambra e Excelsior) e quella di Menaggio (CineLario), si può dire che la provincia di Como sia tornata a essere “coperta” dopo la chiusura della gran parte dei cinema del capoluogo: abbiamo perso il Moderno / Plinio, il Volta – che essendo stato raso al suolo è stato dimenticato da tutti, il Cressoni / Centrale, naturalmente il Politeama (una spina nel fianco), perfino l’Embassy con le sue visioni a luci rosse. E la concorrenza sarà spietata visto che, programmazione alla mano, i film in circolazione sono sempre più o meno gli stessi. Ma c’è una nicchia. Quella che lo Spazio Gloria percorre da tempo immemore con i suoi Lunedì del cinema che, lunedì 23 ottobre alle 21, propongono Sole alto di Dalibor Matanic. Premio della giuria a Cannes 2015 nella sezione Un certain régard, è una coproduzione tra tre Paesi della ex Jogoslavia (Croazia, Slovenia e Serbia). Importante sottolinearlo perché racconta le storie d’amore di giovani diversi per provenienza (cambiano gli attorie e i personaggi, ma sono sempre croato lui e serba lei), prima, durante e dopo la guerra civile.

Sole alto (Croazia / Serbia / Slovenia, 2015, 123 minuti) di Dalibor Matanic con Tihana Lazovic, Goran Markovic, Nives Ivankovic, Mira Banjac e Slavko Sobin. Biglietti a 7 euro.


Ma l’Uci, a livello nazionale, ha una sua rassegna che si intitola, a scanso di equivoci, Essai e che nello stesso giorno, alle 18 e alle 21, ha in programma l’ottimo Indivisibili di Edoardo De Angelis, il film che Paolo Sorrentino avrebbe preferito a Fuocoammare per la candidatura all’Oscar, storia di due gemelle siamesi unite (anche) dal canto e inseparabili perché anche se un’operazione potrebbe permettere alle due giovani di vivere indipendentemente, i loro guadagni arrivano proprio dalla loro particolarità.

Indivisibili (Italia, 2016, 100 minuti) di Edoardo De Angelis con Marianna Fontana, Angela Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi e Toni Laudadio. Biglietti a 5 euro.


E, infine, Cinelandia non è stato a guardare, quindi ecco, alle 21.15, il Cinema di qualità, una tradizione per la catena, anche a Como. Il primo titolo scelto è La vita possibile di Ivano De Matteo con Margherita Buy e Valeria Golino, la storia di un’amicizia tra due donne, una in fuga da un marito violento.

La vita possibile (Italia, 2016, 100 minuti) di Ivano De Matteo con Margherita Buy, Valeria Golino, Andrea Pittorino, Caterina Shulha e Bruno Todeschini. Biglietti a 3 euro.

Anche per le visioni fuori dagli schemi, quindi, si moltiplica la scelta. Si moltiplicheranno pure gli spettatori?

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