Kundun al Museo della seta per il Lake Como film festival

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Prosegue il cammino per la La via della seta, sezione speciale del Lake Como film festival che guarda alla storia del nostro territorio e valorizza luoghi importanti come, in questo caso, il Museo didattico della seta di via Castelnuovo 9 che, martedì 5 luglio alle 21.30, ospiterà un capolavoro di Martin Scorsese, Kundun. Sarà un evento articolato che prevede anche una visita guidaya del museo alle 20, un rinfresco alle 21 (10 euro a persona) e a seguire la proiezione (ingresso libero) nella piazza del Politecnico. «L’idea del Lake Como Film Festival – spiega il direttore Alberto Cano – fortemente inserito nel paesaggio del Lago di Como, richiama necessariamente anche la storia e le tradizioni del territorio comasco. In primis, la cultura della seta, protagonista di un’industria che ha saputo con grande creatività artistica produrre un’economia capace per anni di creare ricchezza e benessere, unita a una particolare fascinazione artistica e culturale. Per questo, il secondo appuntamento de La via della seta – dopo quello con Unindustria e Livia Firth – coinvolge con entusiasmo gli spazi e le attività del Museo didattico della Seta». Kundun è un film certo atipico nella filmografia di Scorsese, girato con attori orientali e tratto dal libro autobiografico La libertà nell’esilio, di Tenzin Gyatso, quattordicesimo e attuale Dalai Lama del Tibet. Fortemente voluto dal regista, osteggiato dalla Cina che ha cercato di impedirne la distribuzione minacciando di vietare l’accesso alle pellicole di chiunque avesse messo in circolazione un film che, inevitabilmente, metteva in cattiva luce il ruolo giocato dalla Repubblica popolare, è un trionfo per gli occhi e un lungometraggio misuratissimo, in grado di dire tanto su un personaggio unico e anche, per quanto possibile, di avvicinare al buddismo anche chi non ha mai pensato di interessarvisi. Per la visita al museo, sessanta posti disponibili, è obbligatoria la prenotazione inviando una mail a prenota@museosetacomo.com.

Kundun (Usa, 1997, 134 minuti) di Martin Scorsese con Tenzin Thuthob Tsarong, Gyurme Tethong e Tulku Jamyang Kunga Tenzin
Tenzin Gyatso, scoperto quattordicesimo Dalai Lama (Kundun appunto, in lingua tibetana) cresce e cerca di regnare come può. Quando arrivano i Cinesi nel 1949, dopo aver incontrato Mao Tse Tung (che annuncia a lui, divinità in terra, che la religione è veleno), lascia la sua terra e va esule nel mondo (e continua a farlo fino ai nostri giorni). Assistiamo alla vocazione del bambino, alle manifestazioni spirituali, magiche, miracolose del ragazzo, e alla sua tristezza umana e generale: «Sono solo un ragazzo, che posso fare?».

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