Il padre d’Italia per Essai

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È decisamente il momento di Luca Marinelli. Romano, 33 anni e già in curriculum un Premio Pasinetti per il miglior attore alla Mostra del cinema di Venezia per Non essere cattivo, un  Nastro d’Argento, un Ciak d’oro e un David di Donatello per il miglior attore non protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot. Per quest’ultimo riconoscimento era alla sua terza candidatura. Lanciato da La solitudine dei numeri primi, si è affermato anche con Tutti i santi giorni di Paolo Virzì. Anche Isabella Ragonese deve molto al regista livornese, che l’ha scelta per affidarle il ruolo di protagonista in Tutta la vita davanti, che ha lanciato la carriera della brava attrice palermitana, reduce dai consensi di Nuovomondo di Crialese. È Fabio Mollo a farli incontrare, già regista de Il sud è niente, alla sua seconda opera, Il padre d’Italia, in programma all’Uci Cinemas di Montano Lucino per la rassegna Essai lunedì 15 maggio alle 18 e alle 21.

Il padre d’Italia (Italia, 2017, 93 minuti) di Fabio Mollo con Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Anna Ferruzzo, Mario Sgueglia e Federica de Cola
Paolo voleva diventare un falegname o un architetto, e invece fa il commesso in un megastore di arredamento preconfezionato. Da poco è stato lasciato dal suo compagno Mario, che sta provando a realizzare i suoi sogni (forse anche quelli preconfezionati) insieme a un altro uomo. Una sera, mentre Paolo va in cerca di Mario in un locale gay, incontra Mia, giovane donna incinta che sembra non sapere cosa fare di se stessa, men che meno della bambina che aspetta. Suo malgrado, Paolo si farà carico di Mia e cercherà di riportarla a casa, intraprendendo un viaggio che porterà entrambi in giro attraverso l’Italia del presente. Biglietti a 5 euro.

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