Il Lake Como Film Festival si sposta lungo la riva

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L’ultima settimana del Lake Como Film Festival propone Lungo la riva. Il paesaggio nelle arti visive, una sezione dedicata al rapporto tra uomo e paesaggio attraverso differenti linguaggi artistici. Si seguirà la Riva di Villa Olmo alla ricerca di nuove contaminazioni, dall’Hangar dell’Aero Club ai giardini di Villa Gallia, da Villa del Grumello ai Giardini di Villa Sucota.

Lunedì 10 luglio l’appuntamento è proprio all’Hangar dell’Aero Club Como. Alle 21 verrà proiettato In volo nel tempo (Italia, 2017, 45 minuti) di Mattia Costa
È un film che viene trasmesso nello stesso momento in cui viene girato. Immaginiamo di vedere un film composto da un unico piano sequenza. Ora immaginiamo che d’improvviso l’azione narrata dal film irrompa nello spazio di proiezione e investa il pubblico e che la macchina da presa stessa si sveli e, a un certo punto, inizi a riprenderci. E immaginiamo che lo spazio ‘proibito’ del set si dischiuda di fronte a noi e ci inviti a visitarlo. Il confine tra film e realtà scompare: ora la realtà è il film. Si spengono le luci in sala e sulle prime note suonate dagli Out Loud Trio, parte la proiezione sullo schermo sospeso nell’hangar. Un uomo anziano, passeggiando con la sua bicicletta in riva al lago ricorda di quanto, fin da piccolo, ha desiderato volare. In un altro tempo, un bambino gioca con il suo modellino, sognando di salire su un vero aeroplano, il mitico Caproni e di volare. Ormai uomo, il bambino realizza il suo sogno e diventa un vero pilota. Nella magia della memoria di quell’uomo sul Caproni, l’anziano e il bambino si ritrovano sul molo, mano nella mano.

Alle 22 La canzone del mare (Irlanda / Danimarca / Belgio / Francia, 2014, 93 minuti) di Tomm Moore
Sotto il cielo plumbeo dell’Irlanda, la piccola Saoirse vive con il padre Conor e il fratellino Ben in un faro su una piccola isola al largo della costa. Affetta da un misterioso mutismo, la bambina ha in sé qualcosa di molto speciale, tramandatole dalla madre, scomparsa mentre la dava alla luce. Portata via dalla sua grande passione, il mare, insieme al fratello Ben da una nonna iperprotettiva, Saoirse intraprenderà un viaggio fantastico, attraverso un mondo di magia e antiche leggende, nel tentativo di tornare a casa. A ostacolarli la strega-civetta Macha, che priva le persone delle proprie emozioni e le trasforma in pietra, e che sembra avere un misterioso interesse per Saoirse. Tra pecore, gufi, foche, folletti e altre creature mitiche del folklore irlandese, seguiamo le avventure dei due bambini attraverso i panorami verdissimi dell’isola, resi magnificamente, grazie ad un misto di tecniche artistiche che ricordano il collage e i libri illustrati per bambini. Influenzato sicuramente dal maestro del cinema d’animazione Hayao Miyazaki, il regista irlandese Tomm Moore racconta, con un esercizio di stile assolutamente unico, una fiaba dolce e trasognata, che affonda le proprie radici nelle leggende celtiche e invita lo spettatore a riflettere sull’importanza delle emozioni e dei ricordi.

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