Il cliente: un film da Oscar al Parco Tittoni

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Il cliente (ma nell’originale persiano è, invece, Il venditore) è l’ultima opera di Asghar Farhadi, premiata con l’Oscar per il miglior film straniero. In precedenza aveva vinto il Prix du scénario e il Prix d’interprétation masculine all’ultimo Festival di Cannes ed è in programma lunedì 17 luglio al Parco Tittoni di Desio alle 21.30. Il regista è tra i più interessanti protagonisti di questa nuova ondata di cinema iraniano e di lui si è parlato tanto, ultimamente, anche se non per meriti artistici: candidato all’Oscar, gli è stato reso impossibile assistere alla premiazione dal decreto di Trump, in quanto cittadino iraniano. Una circostanza che il regista ha fortemente stigmatizzato, nel discorso di ringraziamento che ha dovuto affidare ad altri, suscitando l’applauso d’approvazione di tutto il Dolby Theatre.

Il regista Asghar Farhadi spiega a Shahab Hosseini una scena de Il cliente

Farhadi si è segnalato con l’eccellente About Elly, un lungometraggio arrivato dopo alcune regie per serie televisive, mentre al cinema aveva esordito nel 2003 con Dancing in the Dust seguito, l’anno successivo, da The beautiful city e, nel 2006, dal già maturo Chaharshanbe Suri. Con About Elly Farhadi inizia a fare incetta di riconoscimenti. Vince l’Orso d’argento per il miglior regista al Festival internazionale del cinema di Berlino, l’Audience award e il premio al miglior regista all’Fajr international film festival mentre al Tribeca film festival ottiene il premio come miglior film narrativo. I due film successivi hanno gotuto di un buon seguito di pubblico anche in Italia: Una separazione, Oscar per il miglior film straniero 2011, e Il passato, del 2013.

Il cliente (Iran / Francia, 2016, 124 minuti) di Asghar Farhadi con Shahab Hosseini, Taraneh Alidoosti, Babak Karimi, Farid Sajadi Hosseini e Mina Sadati

Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia. Biglietti a 3,50 euro.

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