Il cinema va a teatro con Sorrentino e Servillo

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Una rassegna crossover che interseca cinema, teatro e letteratura riportando sul grande schermo alcuni capolavori della storia del cinema. Il cinema va a teatro porta I lunedì del cinema al Teatro Sociale. Il film, come di consueto, sarà introdotto da un preludio musicale inerente il carattere del film proposto. Amore solitario. Brani di Johann Sebastian Bach (Sarabanda dalla Suite n. 6 in re maggiore), Giovanni Sollima (Alone) e Gaspar Cassadó (Suite per violoncello solo) eseguite dal violoncellista Aleksandr Zjumbrovskij.

Le conseguenze dell’amore (Italia, 2004, 100 minuti) di Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini, Gianna Paola Scaffidi, Raffaele Pisu e Angela Goodwin

Titta di Girolamo, un distinto cinquantenne, vive da otto anni in una camera d’albergo di una cittadina della Svizzera italiana. Apparentemente ha passato tutto questo tempo senza lavorare, trascorrendo le sue giornate al bar dell’hotel tra una sigaretta e l’altra. L’unico elemento che turba questa routine è l’arrivo, una volta al mese, di una valigia che viene depositata davanti alla sua porta. Quali segreti nasconde?

La seconda pellicola – dopo L’uomo in più – del regista napoletano lavora sul tema dell’abitudine, del vuoto, della mancanza di senso dei gesti e dei pensieri di un individuo completamente alla deriva. Cosa può cambiare questa esistenza statica, chiusa, noiosa? Ovviamente l’amore. O meglio le sue conseguenze, perché il film di Sorrentino non è un film romantico, non in senso tradizionale almeno. E non è neanche chiaro se l’amore tra i due protagonisti sia amore vero o solo reciproca curiosità. Quello che conta è l’aver visto, per un attimo, un’alternativa, una possibile via di fuga, dove l’amore è un sentimento di ribellione contro l’insensatezza della vita.

Note di Paolo Sorrentino
«Prima individuo un personaggio, più che una storia. E su quello comincio a raccogliere molti appunti, anche su cose che in apparenza non hanno attinenza immediata con il personaggio. Scrivo su un grosso quaderno. Quando il quaderno diventa corposo comincio a “fare delle rime fra le cose”, a cercare le assonanze. Sfrondo molto e pian piano la struttura dell’idea prende forma. Ma non disegno, non so disegnare. L’altro momento importante è quando cerco i posti dove girerò. La visione dei luoghi mi aiuta a entrare nel film, a “vederlo”».

Ingresso a 7 euro; ridotto (studenti, over 65) a 5 euro; tessera Lunedì del Cinema 15 film a 60 euro.

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