Il calore nascosto dell’Astra: si riparte con Soldini

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Proiezionista fin dalle origini, Francesco Gelati (nella foto in alto) è depositario della preziosa storia dell’Astra, inaugurato il 30 novembre 1968. «Quella sera – racconta – davamo La bella addormentata nel bosco, in 70 millimetri. Poi, il 1 dicembre, siamo partiti con Il fantasma del pirata Barbanera, della Walt Disney. C’era il pienone, la novità attirava.». Sono passati in tanti da viale Giulio Cesare e dalle poltrone di velluto rosso: «Persone? Ne ho viste parecchie – aggiunge – ho visto i bambini che poi si sono sposati e uomini ora diventati nonni».

Francesco Gelati proiezionista del cinema Astra dal 1968

E per fortuna, il monosala cittadino ha di fronte a sé un futuro con rinnovate speranze e, soprattutto, meno a tinte fosche rispetto ad alcuni mesi fa. «I problemi restano, ma il pericolo della chiusura è meno incombente. Sarà fondamentale avere un importante segnale da parte degli affezionati ma anche di chi, semplicemente, ama il cinema di qualità vissuto insieme con sguardo consapevole», spiega il regista Paolo Lipari, nuovo direttore dell’Acecc, l’associazione che gestisce la struttura per conto dell’Ufficio cinema della Diocesi. L’obiettivo è diventare sempre più la “sala della comunità”, punto di riferimento culturale e sociale per tutto il territorio.

Il cinema Astra aspetta di riempirsi di nuovo

Rispetto ai problemi avuti, il direttore dell’Ufficio Cinema don Tiziano Raffaini ha spiegato come la Diocesi abbia deciso di investire, dando un contributo sui tre anni, mostrando fiducia nel progetto di rilancio. «Per l’affitto – aggiunge – la parrocchia di San Bartolomeo, proprietaria dello stabile, comprendendo le nostre esigenze ha deciso per una riduzione della cifra. A gennaio scadrà il contratto, e continueremo il discorso con il nuovo parroco». Le iniziative sono tante e, sebbene il domani non sia più così nero, c’è la necessità, da parte di tutti, di permettere a un prezioso patrimonio cittadino di continuare a vivere senza affanni.

La stagione comincia giovedì, alle 21, con Il colore nascosto delle cose, alla presenza del regista e amico dell’Astra Silvio Soldini che conosce la nostra sala perché è stato ospite del festival tre anni fa con un altro bellissimo film, Per altri occhi, dedicato ai non vedenti. E questo lungometraggio è sicuramente figlio di quell’esperienza visto che Valeria Golino è una donna non vedente, molto combattiva che si innamora di un pubblicitario che ha il volto di Adriano Giannini. Già all’epoca Soldini ebbe parole di incoraggiamento: «Che bello essere in una classica monosala, di quelle che stanno scomparendo sconfitte dai multiplex», disse a margine di una proiezione, come sempre, affollata e ricca di emozioni proprio grazie al dibattito che la accompagnò, esperienza che si è ripetuta al festival dello scorso anno e che si ripeterà giovedì.

Silvio Soldini all’Astra durante il festival Il Cinema italiano con Josef Weiss, Alberto Casiraghy e Paolo Lipari

Inoltre torna il Cineforum che, per longevità e numero di iscritti (circa 650, nonostante un fisiologico calo negli anni) vanta un primato nazionale. Arrivato all’edizione numero 64, prevede 22 film: vederli tutti costa 100 euro. Per chi ha fra i 18 e i 28, il prezzo si abbassa a 65, chi presenta un nuovo nominativo ne spende invece 80. Per gli iscritti sono previsti benefit, assicurati dalla tessera Amico dell’Astra: ci sarà l’ingresso per tutta la stagione a 6 euro, lo sconto del 25% sulla tessera del Festival del cinema italiano, il libero accesso alla videoteca dell’ufficio dell’Acecc. Il programma è disponibile all’Astra oppure sul sito www.cinecircolo.it.

La proiezione digitale è arrivata da tempo anche all’Astra, ma il fascino della pellicola è imbattibile

Per essere sempre più presente in città, il cinema, nell’ottica di un dialogo e un legame intenso con Como e le associazioni, si rende disponibile a ospitare e organizzare eventi insieme. Aderendo al progetto Cinema senza barriere proposto da Aiace, in collaborazione con l’Unione italiana ciechi di Como saranno programmati alcuni film con audio commento per non vedenti e sottotitoli per non udenti.

Il calore nascosto dell’Astra: la scala che porta alla cabina di proiezione, riservata agli addetti ai lavori

Fra le iniziative di approfondimento, ci sarà Fedi in gioco, 4 film a cadenza settimanale focalizzati sul dialogo interreligioso. Il rapporto con le scuole del territorio si solidifica attraverso alcuni appuntamenti come Schermi di classe (iniziativa promossa dalla Regione), la Giornata della Memoria e il progetto Cinema e tessuto, pensato per gli alunni della primaria Venini: in occasione della proiezione mattutina de La storia della principessa splendente, la sala si ricoprirà di stoffe multicolori in un percorso ludico e creativo. C’è, inoltre, la data per il tanto atteso festival del Cinema italiano: sarà dal 3 all’11 febbraio.  Chi volesse, infine, può donare il proprio contributo al fondo cinema Astra istituito presso la fondazione provinciale della Comunità comasca. Si può versare tramite bollettini, disponibili in via Giulio Cesare, oppure on line, attraverso il link pubblicato sul sito. Le modalità e le occasioni sono molteplici: per parafrasare un film famoso, aiutare l’Astra è un’offerta che non si può rifiutare.

(Servizio fotografico di Andrea Butti)

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