I lunedì del cinema scoprono Il club di Larraín

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La rassegna I lunedì del cinema torna a proporre un lungometraggio di Pablo Larraín e, come sanno gli estimatori dell’autore di Tony Manero, Post mortem e No, lo sguardo del cineasta cileno non è mai accomodante. E Il club mette lo spettatore di fronte a una realtà che si vorrebbe quasi disconoscere. È quella dei preti pedofili, spediti dalle gerarchie ecclesiastiche in una “casa del pentimento”, lontano dagli occhi (ma anche dalla giustizia terrena) ove riflettere sui loro peccati assieme ad altri ex colleghi conniventi con la dittatura di Pinochet. Larraín immagina quattro di loro, e una suora, chiusi in questo club, come i protagonisti di Salò o de La grande abbuffata, ma soli, con i loro rimorsi e i loro incubi. Per uno di loro si tratta di qualcosa di molto reale: padre Lazcano ha abusato un bambino che, ora, lo attende implacabilmente all’uscita di quella casa mentre padre Garcia, che è anche psicologo, ma soprattutto gesuita, giunge per fare luce su una morte che si è consumata in quello che somiglia troppo a un “buen retiro”. Perché esiliati dal mondo, costoro son ben lontani dall’espiazione delle loro colpe, ma perseverano fino all’arrivo di questo nuovo inquisitore. Una metafora scoperta, sicuramente, delle nuove generazioni che si interrogano sul passato dei loro padri, su vicende terribili non ancora chiarite, ferite mai rimarginate, domande rimaste senza risposta. Il club, premiato con il Leone d’argento a Venezia l’anno scorso, è in proiezione lunedì 17 ottobre alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72

Il club (Cile, 2015, 98 minuti) di Pablo Larraín con Roberto Farías, Antonia Zegers, Alfredo Castro, Alejandro Goic e Alejandro Sieveking. Biglietti a 7 euro.

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