I 400 colpi al Carroponte

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Un grande classico del cinema francese, caposaldo della nouvelle vague, I 400 colpi di François Truffaut torna sul grande schermo domenica 18 giugno alle 21.30 al Carroponte di Sesto San Giovanni. Oltre a essere il primo lungometraggio dell’ex critico dei Cahiers du cinéma, è anche una delle primissime pellicole che fecero parlare di “nuova ondata” assieme a Le beau Serge di Chabrol, Hiroshima mon amour di Resnais e Fino all’ultimo respiro di Godard, vinse Cannes e inaugurò un ciclo per il giovane cineasta, quello incentrato sulla figura di Antoine Doinel. Interpretato da Jean-Pierre Léaud, viene seguito da Truffaut dall’infanzia fino all’età adulta nelle pellicole successive (l’episodio Antoine e Colette da L’amore a vent’anni, Baci rubati, Non drammatizziamo… è solo questione di corna e L’amore fugge). «Il mondo è ingiusto, dunque dobbiamo sbrigarcela da soli – scrisse Truffaut – e si fanno i quattrocento colpi», ovvero il diavolo a quattro.

I quattrocento colpi (Francia, 1959, 93 minuti) di François Truffaut con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay e Georges Flamant
Antoine Doinel è un bambino che vive con la giovane madre e il patrigno. Ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da una famiglia che pensa troppo a se stessa e lo relega a buttare via la spazzatura o ad andare a comprare il latte, lasciando ai compagni di scuola il compito di accompagnarlo all’adolescenza. Il riformatorio diventerà il trampolino per il tuffo nel mare della vita. Ingresso libero.

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