Gli umani di Arthus Bertrand irrompono in Arena

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Prosegue il percorso del Lake Como film festival con le proiezioni del concorso Longscapes al pomeriggio nel Teatro Sociale, mentre alla sera è l’Arena ad accogliere i titoli principali sul grande schermo. Alle 18.30 di venerdì 22 luglio Lamb, lungometraggio del cineasta etiope Yared Zeleke arrivato a firmare questa regia dopo numerosi corti e documentari. Il paesaggio, elemento portante del festival e unificante di tutte le opere proposte, è quello di un’Etiopia erosa dalla siccità dove vivono un ragazzo che ha solo il padre e un agnellino, Chuni. La madre è morta e il vedovo decide di affidare il ragazzo agli zii, che sono in una zona meno impervia, mentre lui andrà a cercare lavoro ad Addis Abeba. Così il piccolo Ephraïm inizia un lungo viaggio accompagnato dal suo adorato agnello.

Lamb (Etiopia, 2015 , 94 minuti) di Yared Zeleke con Kidist Siyum, Wolela Assefam e Rediat Amare (biglietti a 5 euro).


Il film delle 21.30, Human, è, per certi versi, ritrovare un vecchio amico. Yann Arthus-Bertrand è un regista che conosce Como, che ha ripreso dall’alto le bellezze della nostra città e del lago trasformando, definitivamente, questo territorio tanto sfruttato dal cinema mondiale in un paesaggio mozzafiato anche per il grande schermo. Questo lavoro inquadra nient’altro che l’umano, declinato attraverso una serie di vicende e di immagini anche diversissime che ci raccontano tante storie che spingono a riflettere. Gioia, dolore, passioni, anche ingiustizie e soprusi o inattesi episodi di generosità, odio, violenza, nel bene e nel male l’essere umano, capace davvero di tutto. Quello di Arthus-Bertrand è quasi lo sguardo di un entomologo, perché non rinuncia alle sue, ormai leggendarie, riprese aeree di una natura bellissima che accoglie questa umanità così fragile, volubile, indifesa, ma anche cattiva .

Human (Francia, 2015, 191 minuti) di Yann Arthus-Bertrand (biglietti a 8 euro).

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