Fuocoammare apre la rassegna Migrazioni

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Il Dipartimento di diritto, economia e culture dell’Università degli Studi dell’Insubria presenta la rassegna cinematografica Migrazioni – Diritto e diritti nello sguardo del cinema, curata da Barbara Pozzo e Alberto Cano, con la collaborazione di Valentina Jacometti e Lino Panzeri. Il primo titolo in proiezione nell’Aula magna del Chiostro di Sant’Abbondio mercoledì 25 ottobre alle 20.30 è Fuocoammare di Gianfranco Rosi. A presentare questo viaggio nel mondo dei migranti, Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino, sarà commentato da Barbara Pozzo e Lino Panzeri, docenti di Insubria, e da Antonio Lamarucciola, avvocato dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti.

Il regista Gianfranco Rosi con l’Orso d’oro per il miglior film a Fuocoammare al Festival di Berlino 2016

Il regista degli invisibili torna a raccontare una storia. Di ultimi, ovviamente. Gli ultimi tra gli ultimi, abbandonati dalla fallimentare politica internazionale, letteralmente presa a schiaffi in faccia, negli ultimi giorni, dal riconoscimento assegnato dalla rivista americana Fortune a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, il piccolo paese della Locride che ha saputo creare un modello di accoglienza sostenibile e perfettamente integrato che stride pesantemente con le immagini di disperazione provenienti dai Balcani. Nel suo viaggio intorno al mondo, dopo l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below sea level), il Messico dei killer del narcotraffico (El sicario – Room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi si è spostato a Lampedusa per cercare l’invisibile e le sue storie. Seguendo il suo metodo di totale immersione, si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza diretta di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa, raccontando i diversi destini di chi ci abita da sempre e chi di ci arriva per andare altrove, i migranti. Da questa immersione è nato Fuocoammare, giustamente premiato a Berlino con l’Orso d’oro e rappresentante l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film straniero. Il docufilm racconta di Samuele, 12 anni, che ama i giochi di terra quando tutto attorno a lui parla di mare, anche quegli uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane della storia recente. Da vedere.

Fuocoammare (Italia / Francia, 2016, 107 minuti) di Gianfranco Rosi con Samuele Pucillo, Mattias Cucina, Samuele Caruana, Pietro Bartolo e Giuseppe Fragapane

L’ingresso è libero. Per gli studenti si raccomanda l’iscrizione inviando una mail a stefano.fanetti@uninsubria.it.

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