Ecco i nuovi Lunedì del cinema

L'infanzia di un capo
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Riprenderanno il 18 settembre con la proiezione di Ritratto di famiglia con tempesta del giapponese Kore-Eda Hirozaku, presentato a Cannes nella sezione Un certain régard, I lunedì del cinema allo Spazio Gloria di via Varesina 72. Anche quest’anno la rassegna presenterà i più interessanti lungometraggi d’autore selezionati tra i titoli presentati nei più prestigiosi festival internazionali. Ma c’è un’importante novità. Come aveva annunciato, dopo 25 anni e, quindi, cinquanta cartelloni, Alberto Cano cede quel testimone che aveva ricevuto da Mario Bianchi un quarto di secolo fa. A occuparsi della scelta è, direttamente, il circolo Arci Xanadù che ha mantenuto la linea dei predecessori: puntare sulla qualità forti di un pubblico affezionato che, anno dopo anno, ha imparato a mettersi in discussione, confrontandosi con titoli che, altrimenti, non avrebbe mai visto. È il caso di Virgin mountain dell’islandese Dagur Kári, premiato come miglior film, attore e sceneggiatura al Tribeca due anni fa: il ritorno dell’autore dell’acclamatissimo Nói albínói che utilizza con grande sapienza il comico Gunnar Jónsson in un ruolo drammatico (25 settembre). La giovane regista, sceneggiatrice ed ex attrice francese Mia Hansen-Løve ha vinto l’Orso d’argento per la miglior regia alla Berlinale 2016 per Le cose che verranno, asciutto ritratto di una donna contemporanea che ha il volto perfetto e iconico di Isabelle Huppert (2 ottobre).

Isabelle Huppert ne Le cose che verranno

Con La vendetta di un uomo tranquillo dell’esordiente Raùl Arevado, premiato ai Goya di Madrid, arriviamo in Spagna. È stato anche miglior film, miglior sceneggiatura e attore non protagonista. E se il regista è al debutto, come attore Arevado si era già segnalato in La isla minima e ne Gli amanti passeggeri di Almodóvar (9 ottobre). Non manca il cinema italiano, quello meno visto: è il caso di Orecchie, commedia surreale di Alessandro Aronadio che ha fatto incetta di riconoscimenti: il premio Arca CinemaGiovani come miglior film italiano e il premio NuovoImaie Talent Award al protagonista Daniele Parisi, come miglior attore esordiente, al Festival di Venezia 2016 (16 ottobre). Da non perdere L’infanzia di un capo (nell’immagine in alto) di Brady Corbet, ambientato al tempo del trattato di Versailles, forte di volti noti come quelli di Bérénice Bejo e Robert Pattinson, è uno sguardo atipico sulla nascita del fascismo (23 ottobre). Con Alamar il regista Pedro González – Rubio porta lo spettatore nel Banco Chinchorro, una barriera corallina nei mari del Messico. Un film toccante e dalla vita travagliata: realizzato nel 2009, premiato a Buenos Aires e a Miami, ha faticato non poco a trovare una distribuzione (30 ottobre). Da Israele arriva una commedia, Una settimana e un giorno, firmata da Asaph Polonski, che tratta con grande sensibilità il dramma della perdita di un figlio (6 novembre).

Florence Pugh in Lady Macbeth

Florence Pugh, protagonista di Lady Macbeth di William Oldroyd, per la prima volta dietro alla macchina da presa, è stata scelta come volto del manifesto di questi Lunedì. È la storia di una diciassettenne, sposa controvoglia, amante per ripicca, alla fine ossessionata da questa storia clandestina, dal romanzo Lady Macbeth del Distretto di Mcensk di Nikolai Leskov (13 novembre). Ancora un titolo italiano particolarissimo: La guerra dei cafoni che Davide Barletti e Lorenzo Conte hanno tratto dall’omonimo romanzo di Carlo D’Amicis. A Torrematta, territorio selvaggio e sconfinato in cui non vi è traccia di adulti, ogni estate si combatte una lotta tra bande: da una parte i figli dei ricchi, i signori, e dall’altra i figli della terra, i cafoni, appunto (20 novembre). Il cartellone proseguirà fino al 18 dicembre prima della pausa per le feste. In tutto i film saranno quattordici ed è prevista una tessera di abbonamento a 50 euro mentre i biglietti costeranno 7 euro, ridotti a 5 per gli under 21 e gli over 65. Le proiezoni avranno inizio alle 21. Il sito di riferimento è www.spaziogloria.com.

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