Doctor Strange: magia in casa Marvel

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Dopo il clamoroso polpettone di Civil war – che univa incomprensibilmente la conclusione della storia di Captain America – The winter soldier con la già complessa sfida tra supereroi “autorizzati” e non – la Marvel ha sentito il bisogno di tornare alle origini sul grande schermo con un qualcosa di incontestabile e non era un’impresa facile. Può dire di esserci riuscita grazie a questo Doctor Strange che recupera uno dei primi storici personaggi dei fumetti della coppia Lee & Ditko ed esalta le doti interpretative di un attore che ha già saputo indossare con successo i panni di un personaggio popolarissimo come Sherlock Holmes: Benedict Cumberbatch.

Un’irriconoscibile Tilda Swinton e Benedict Cumberbatch

Un’irriconoscibile Tilda Swinton e Benedict Cumberbatch

«Sono molto entusiasta riguardo la dimensione spirituale: è un aspetto che è stato molto importante nella mia vita. Medito molto…», il pensiero dell’attore che, in un suo anno sabbatico, ha insegnato inglese in un monastero tibetano di Darjeeling. Cumberbatch non sarebbe potuto essere uno Stephen Strange migliore: l’uomo, ancor prima dell’attore, è impregnato di un convinto misticismo.

Benedict Cumberbatch e Rachel McAdams

Benedict Cumberbatch e Rachel McAdams

Il plot del film è molto semplice. Strange – Cumberbatch è un neorochirurgo di successo molto pieno di sé ma un grave incidente d’auto gli rovina le mani e la carriera. Abbandonata l’amata Christine Palmer (Rachel McAdams), Strange intraprende così un disperato viaggio di guarigione che lo porta a incontrare l’Antico (un’inedita quanto strepitosa Tilda Swinton) con il supporto del monaco Wong (Benedict Wong) e dell’allievo Karl Mordo (Chiwetel Ejiofor). Una volta raggiunto il livello di “signore delle arti mistiche”, Strange riuscirà ad avere la meglio su Kaecilius (Mads Mikkelsen) e a beffare Dormammu, potente divinità malvagia. E gli effetti speciali, ben realizzati, si sprecano. Strange ritroverà la sua amata ma la sua vita è ormai cambiata, come del resto quella di Mordo la cui natura devia verso il malvagio (ma di questo si saprà in un prossimo capitolo…). Un film coraggioso, difficile da realizzare, un prodotto positivo.

La prima versione di Doctor Strange di Stan Lee e Steve Ditko

La prima versione di Doctor Strange di Stan Lee e Steve Ditko (1963)

Nei fumetti, in Italia furono i primi albi de L’Uomo Ragno della compianta editoriale Corno datati 1970 a ospitare le prime storie del Doctor Strange che poi ritroviamo anche impegnato nelle avventure de I Difensori insieme a Hulk e a Sub Mariner.

Doctor Strange (Usa, 2016, 130 minuti) di Scott Derrickson con Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Mads Mikkelsen, Rachel McAdams e Tilda Swinton.

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