Dio esiste e vive a Desio

Dio esiste e vive 35mm sotto il cielo
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Prosegue il cinema all’aperto al Parco Tittoni di Desio. Sullo schermo lunedì 1 agosto alle 21.30 Dio esiste e vive a Bruxelles, opera numero quattro del parsimonioso cineasta belga Jaco Van Dormael, lanciato un quarto di secolo fa dall’estroso Toto le héros. Seguirono L’ottavo giorno e Mr. Nobody e ci sono voluti sei anni perché portasse a termine questo Nuovo nuovo testamento, come recita il titolo originale, meno prosaico di quello italiano che, in fondo, non fa che rovinare la sorpresa allo spettatore. Perché è proprio vero: secondo il regista Dio esiste e vive proprio a Bruxelles, ed è, in realtà, un omino meschino, al limite del sadismo, che ha creato il mondo e l’umanità solo per potercisi accanire contro manipolando tutto con un vecchio e scalcinato computer. E non è tutto: ha una moglie e due figli: una femmina, la maltrattatissima Ea e un maschio, scappato di casa tempo prima. La ragazza decide di seguirne le orme, non prima di avere intralciato la crudele attività del padre, comunicando al genere umano la data di morte di tutti quanti (via sms) scatenando un caos mai visto prima. E questo è solo l’inizio di un lungometraggio che non vuole essere blasfemo, ma vuol fare riflettere e, anche, divertire.

Dio esiste e vive a Bruxelles (Lussemburgo / Francia / Belgio, 2015, 113 minuti) di Jaco Van Dormael con Pili Groyne, Benoît Poelvoorde, Catherine Deneuve, François Damiens e Yolande Moreau
Dio esiste e vive a Bruxelles con una moglie timorosa e una figlia ribelle. Il figlio, più celebre di lui, è fuggito molti anni prima per conoscere gli uomini più da vicino, morire per loro e lasciare testimonianza e testamento ai suoi dodici apostoli. Egoista e bisbetico, Dio governa il mondo da un personal computer facendo letteralmente il bello e il cattivo tempo sugli uomini. Ostacolato da Ea, decisa a seguire le orme del fratello JC e a fuggire il suo regno, la bambina si confronta con JC ed evade dall’oblò della lavatrice. Espulsa dentro una lavanderia self-service infila la via del mondo, recluta sei apostoli e si prepara a combattere l’ira di Dio, a cui ha manomesso il computer e di cui ha denunciato il sadismo, spedendo agli uomini via sms la data del loro decesso.
Biglietti a 3 euro.

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