Como è Terra di transito al cinema (e non solo)

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Paolo Martino

Paolo Martino

Como si è scoperta, con un certo ritardo, terra di confine, non mèta, ma punto di passaggio obbligato per quei migranti che desiderano raggiungere altri luoghi in Europa suscitando le reazioni più differenti nelle comunità internazionali, che vanno dall’accoglienza al respingimento forzato, con tutte le sfumature possibili nel mezzo, il buonismo da un estremo, il razzismo malcelato dall’altro. È in questo clima indubbiamente caldo che il Coordinamento comasco per la pace, l’Arci, i Giovani democratici, l’Asci Don Guanella, la Caritas, l’associazione Io sono come te accoglimi, Aifo e Como senza frontiere, hanno organizzato per lunedì 3 ottobre alle 21 la proiezione del documentario Terra di transito di Paolo Martino al cinema Astra di viale Giulio Cesare 3. «La scelta del 3 ottobre – spiegano gli organizzatori – non è casuale: in questa data si ricorda il naufragio al largo di Lampedusa del 2013, in cui 368 persone hanno perso la vita. Con questa serata vogliamo ricordare con forza che simili eventi continuano e continueranno a ripetersi fino a che l’Unione Europea risponderà chiudendo le frontiere e costringendo indirettamente le persone a rivolgersi alla criminalità organizzata».

Rahell Ali Modammad

Rahell Ali Modammad

Il film racconta la storia vera di Rahell Ali Mohammad, che ha intrapreso un duro viaggio dal Medio Oriente all’Europa per ricongiungersi alla sua famiglia, da anni rifugiata in Svezia. Ma quando arriva in Italia una legge europea lo imprigiona in quella che per lui è solo una terra di transito. Quello che sta accadendo ai migranti ora concentrati nel campo di via Regina dopo quasi due mesi trascorsi nei giardini della stazione di Como San Giovanni. «Con queso docu-film – continuano – vogliamo presentare le stesse dinamiche che sono costretti a vivere i molti migranti in transito nella nostra città, anch’essi intrappolati da una legge ingiusta come Rahell».

Questa proiezione darà inizio a una serie di eventi compresi nel progetto Itinerari migranti che, come dice il nome, è un viaggio a 360 gradi nella tematica dell’immigrazione: «Chi sono i migranti? Perché lasciano i propri Paesi? Come li accogliamo qui in Italia? Come è stato accoglierli qui a Como? E soprattutto: quali sono le prospettive future, i cambiamenti che sono necessari a livello locale e nazionale? Itinerari migranti proverà a raccontare tutto questo, avvicinando una tematica che sembra lontana dal nostro vivere quotidiano, ma che sta assumendo dimensioni sempre più globali».

Terra di transito (Italia, 2014) di Paolo Martino con Rahell Ali Mohammad
Rahell si trova in Italia contro la sua volontà, come accade a moltissimi rifugiati che arrivano nel nostro paese. Fuggito dall’Iraq e poi dalla Siria, era atteso in Svezia dalla sua famiglia ma il Regolamento di Dublino, secondo cui i titolari di protezione internazionale sono costretti a fermarsi nel primo paese Ue in cui vengono identificati, gli impedisce di raggiungerla. Terra di Transito, documentario vincitore del premio Aquila Doc 2014, ripercorre la sua storia, che è la stessa di molti altri migranti bloccati in Paesi in cui non vogliono restare. Ingresso a 5 euro.

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