Cinema e architettura al Novocomum

cinema-e-architettura-al-novocomum
0 886

Territori cinema architetture: basterebbero queste tre parole e gli organizzatori di questa rassegna di proiezioni giunta alla seconda edizione, l’Ordine degli Architetti ppc di Como e il Lake Como film festival, per rassicurare sulla qualità artistica e scientifica di un’iniziativa che si inaugura giovedì 20 ottobre nella sala conferenze della sede dell’Ordine, nel palazzo Novocomun di Terragni, in viale Sinigaglia 1. L’iniziativa è stata illustrata dal presidente degli architetti lariani Michele Pierpaoli e da Alberto Cano, coordinatore dell’associazione responsabile della manifestazione estiva dedicata al paesaggio. «Paesaggio in senso lato – ha ricordato quest’ultimo – quindi anche quello urbano. L’incrocio tra cinema e architettura è un tema vasto e fecondo che abbiamo voluto declinare attraverso tre filoni». In Urbano / umano, «Vogliamo raccontare il volto multiforme e frammentato del panorama urbano contemporaneo e dei difficili modelli di convivenza umana». Poi Filmare le architetture, documentate e ricostruite dallo sguardo dinamico del cinema, e Cinema e luoghi, il cinema che si crea e si esibisce nei luoghi topografici.

Il primo film, in programma, per Filmare le architetture, è The infinite happiness di Ila Beka e Louise Lemoine, incentrato sul complesso residenziale 8 house realizzato dall’architetto Bjarke Ingels a Copenhagen, un vero e proprio “villaggio verticale” nominato World best residential building 2011.

Sacro Gra

Sacro Gra

Per Urbano / umano giovedì 17 novembre, Sacro Gra, il documentario che ha consacrato Franco Rosi, Leone d’oro al Festival di Venezia 2013, poi vincitore dell’Orso d’oro alla Berlinale 2016 con Fuocoammare, il lungometraggio dedicato all’isola di Lampedusa attualmente candidatato all’Oscar per il miglior film straniero.

Giovedì 15 dicembre, nell’ambito delle celebrazioni del centenario della scomparsa di Sant’Elia proiezioni sul Monumento ai caduti dei “corti” realizzati nel workshop per studenti e giovani architetti film-makers organizzato dalla Commissione cultura dell’Ordine e condotto da Ila Beka.

La fonte meravigliosa

La fonte meravigliosa

Un bel classico il 19 gennaio: La fonte meravigliosa è il film che King Vidor dedicò alla vita dell’architetto Frank Lloyd Wright, impersonato da Gary Cooper.

Il 9 febbraio, in collaborazione con il circolo Arci Xanadù, allo Spazio Gloria di via Varesina 72, Il disprezzo di Jean-Luc Godard, ma sarebbe meglio specificare Le mépris, perché la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna recupera un film che, in Italia, venne massacrato non solo da un doppiaggio irresponsabile, ma anche da un nuovo montaggio che ne ha danneggiato la comprensibilità.

Giovedì 16 febbraio un lavoro di un altro protagonista del cinema di architettura: Heinz Emigholz. Loos ornamental getta uno sguardo sull’opera dell’austriaco Adolf Loos, uno dei pionieri dell’architettura moderna.

Mon oncle

Mon oncle

Ancora cinema – cinema il 16 marzo con Mon oncle di Jacques Tati. In questo film del 1958 Hulot, l’emblematico, irresistibile alter ego dell’autore, si ritrova letteralmente prigioniero di una modernità architettonica che non sa capire e che, forse, a sua volta non sa capire gli uomini.

Ultimo titolo in programma – ma ce n’è ancora uno da definire in coda – Quanto pesa il suo edificio, mr. Foster? di Norberto López Amado e Carlos Carcas racconta la figura di uno dei più importanti architetti contemporanei, Norman Foster.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.

Lascia un commento