Cinema di qualità con Un medico di campagna

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Una commedia che mescola, con intelligenza, anche con delicatezza, due paure che in questi anni son tornate a farsi strada. Quella del nuovo, in qualsiasi forma esso si presenti, scombinando la tranquillità rassicurante del tempo sempre uguale a se stesso. E quella del diverso, che non necessariamente deve arrivare da molto lontano. Qui basta che una donna “pretenda” di rivestire un ruolo da tutti percepito come esclusivamente maschile, per giunta proponendosi come novità, appunto, per scatenare tutto lo sciovinismo in sedicesimo che ci viene mostrato da Lilti in questo Il medico di campagna che prende uno spunto quasi antico, quello del dottore del borgo che è anche pediatra e all’occorrenza anche veterinario, per parlare di tolleranza. Lo da con modi leggeri, con una trama che, in pratica, si intuisce già nei finali e nelle soluzioni iniziando a leggerla, ma con un garbo che non guasta. In programma al Lux di Cantù per la rassegna Cinema di qualità martedì 28 e mercoledì 29 marzo:

Il medico di campagna (Francia, 2016, 102 minuti) di Thomas Lilti con François Cluzet, Marianne Denicourt, Christophe Odent, Patrick Descamps e Guy Faucher
Di giorno e di notte, col buono e il cattivo tempo, Jean-Pierre Werner percorre le strade sterrate di campagna per raggiungere i suoi pazienti. Medico devoto alla professione e ai piccoli o grandi malati della sua comunità rurale, gli viene diagnosticato un cancro al cervello e consigliato di trovare alla svelta un assistente. Reticente ad affidare i suoi pazienti a terzi, Jean-Pierre accetta controvoglia l’aiuto di Nathalie Delezia, un’ex infermiera che ha terminato da poco gli studi. La collaborazione si rivela presto difficile ma Nathalie ha carattere e incassa bene le bizzarrie che Jean-Pierre impone al suo tirocinio. Paziente dopo paziente, chilometro dopo chilometro, la rivalità cederà il posto alla fiducia e a un sentimento indeterminato tra solidarietà e desiderio. Biglietti a 2 euro.

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