Carol allo Spazio Gloria

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In un quarto di secolo di carriera, inaugurata da Poison nel 1991, il regista americano Todd Haynes ha realizzato pochi, ma significativi film. È balzato agli occhi della critica e del pubblico con il suo omaggio all’epopea del glam rock Velvet goldmine, velatamente ispirato alla vita di David Bowie, e ha affascinato i fan di Dylan con l’astratto, e bellissimo, Io non sono qui. Nel mezzo ha realizzato uno spaccato degli Usa degli anni Cinquanta con Lontano dal paradiso, che raccontava dell’amore omosessuale di un uomo sposato e dell’avvicinamento della moglie di quest’ultimo a un giardiniere di colore: abbastanza, in quell’epoca, per far saltare tutti gli schemi. La sua ultima opera, Carol, si riallaccia idealmente a quel lungometraggio. Torna sullo schermo dello Spazio Gloria di via Varesina 72 venerdì 16 settembre alle 15.30, primo appuntamento del ciclo organizzato dall’Università popolare di Como e presentato da Santina Pitrone.

Carol (Gran Bretagna, Usa, 2015, 118 minuti) di Todd Haynes con Cate Blanchett, Rooney Mara, Kyle Chandler, Jake Lacy e Sarah Paulson
New York, 1952. Therese Belivet è una giovane donna impiegata in un grande magazzino di Manhattan. Richard vorrebbe sposarla, Dannie vorrebbe baciarla ma lei ha occhi solo per Carol, una cliente distinta, rapita da un trenino elettrico e dal suo interesse. Un guanto dimenticato e un trenino acquistato dopo, Carol e Therese siedono ‘affamate’ in un café. Carol ha un marito da cui vuole divorziare e una bambina che vuole allevare, Therese un pretendente incalzante e un portfolio da realizzare. Sole dentro il rigido inverno newyorkese e congelate dalle rigorose convenzioni dell’epoca, Carol e Therese viaggiano verso Ovest e una nuova frontiera, che le scopre appassionate e innamorate. Nell’America della Guerra fredda, che considerava l’omosessualità come un disturbo sociopatico della personalità, Carol e Therese sfideranno i giudizi morali e scioglieranno l’inverno nel cuore. Biglietti a 7 euro.

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