Bimbi piccoli così e ragazze interrotte al San Teodoro

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Si prospetta una serata intensa, quella di giovedì 24 novembre al Teatro San Teodoro di Cantù. Il primo appuntamento è alle 18 ed è dedicato a tutti coloro – addetti ai lavori e non – che vogliono saperne di più in tema di prematurità.
Cosa pensate sentendo parlare di bambini prematuri? La prima immagine che a molti verrà in mente è, probabilmente, quella di bimbi molto piccoli.
Piccoli così è infatti il nome che Angelo Marotta ha dato al suo documentario, il quale tratta proprio di bambini e ragazzi nati prematuramente. Non solo bambini, dunque: Laura e Antoine hanno oggi 18 e 15 anni e raccontano, insieme ai genitori, le loro storie dalla nascita in poi.
I piccoli così sono anche Arianna, Aisha, Luca e Manuel, che si trovano nelle incubatrici della Terapia intensiva neonatale. Insieme a loro Rita, Ascanio e Vittoria, ormai cresciuti: tutti insieme sono i protagonisti di un progetto che racconta esperienze a molti sconosciute, che fanno riflettere e pensare alla propria esistenza.
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Il personale medico (medici, infermieri, terapeuti) che ha aiutato tanti bambini nati prematuramente a nascere e a crescere ha condiviso con le loro famiglie sentimenti, emozioni, speranze che vengono narrate a più voci.
La proiezione del documentario si terrà proprio giovedì 24 alle 18 al San Teodoro: l’incontro, promosso dall’Associazione Jonas Como in collaborazione con Jonas Monza Brianza, vede la presenza di numerosi ospiti.
Il dottor Pino Pitasi – psicologo di Jonas Como – introdurrà l’autore e regista Angelo Marotta e il dottor Daniele Merazzi, direttore del Dipartimento complesso nido e terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Valduce. Si alterneranno, inoltre, sul palco i genitori dell’associazione Goccia dopo goccia onlus, con le loro testimonianze.
Jonas Como e Jonas Monza Brianza hanno avviato, tra gli altri, un più ampio progetto di riflessione teorica, sensibilizzazione e costruzione di una rete territoriale sul tema della prematurità e degli effetti che su bambini, genitori e operatori sanitari ricadono.
Per chi volesse poi trattenersi o tornare, la serata, organizzata in collaborazione con Asvap, prosegue alle ore 21 con la proiezione di un film non recentissimo ma sempre attuale e toccante: nell’ambito della rassegna cinematografica di questa stagione, infatti, verrà proiettato Ragazze interrotte.

Realizzato nel 1999, diretto da James Mangold e Jonathan Kahn, il film è tratto dal diario di Susanna Kaysen, la “ragazza interrotta” e racconta proprio la storia di Susanna (Winona Ryder) e del suo arrivo al Claymoore Hospital, una clinica psichiatrica dove vengono ricoverate le cosiddette “ragazze interrotte”, appunto, ossia sofferenti di patologie che ne hanno deviato la personalità. Susanna, che parrebbe la meno compromessa, si troverà a convivere e a condividere la propria storia con tutte le altre, dalle quali avrà comunque da imparare. In particolare con Lisa (Angelina Jolie), il rapporto si dimostrerà profondissimo. Buona serata di riflessione!

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