Ash vs Evil dead: eroe e demoni versione revival

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Nostalgicamente parlando, gli anni Ottanta ci hanno portato verso una cultura cinematografica improntata su un meccanismo dell’irreale che ai tempi piaceva molto al pubblico. Momenti ormai incorniciati nelle sale dei musei che oggi definiremo autentico prestigio. Erano i tempi di Rambo e Rocky, Predator e Terminator. Poco contava se ci fosse un solo uomo contro mille, l’importante era dargli un volto che sapeva acchiappare la platea e metterci un battuta a effetto tra un incidente e una sparatoria… Poi, sicuramente, guardando altrove il cinema di spicco e d’autore non mancava, ma non è in questa recensione che andremo a parlare di pellicole riconosciute da festival o premiate per il loro valore tecnico e artistico. Sam Raimi fa capolino tra gli incassi al box office con un film, La casa (Evil dead il titolo originale) nel 1981, dopo essersi meritato la produzione concessagli da una grande major per il cortometraggio, realizzato nel 1978, Whitin in the woods (girato in 8mm) dove già allora, tra i protagonisti, vediamo l’attore Bruce Campbell. La casa esce in Italia nel 1984, il successo è planetario e ne susseguono addirittura due film: il primo, nel 1987,  La casa 2, e il secondo nel 1992,  L’armata delle tenebre. Naturalmente titoli italianizzati che hanno portato addirittura ad una serie apocrifa, composta da altri film, che non hanno nulla a che vedere con i film qui citati. Protagonista della trilogia è sempre Ash Williams (Campbell) che interpreta questo variopinto commesso del reparto ferramenta di un centro commerciale, che si atteggia come un divo di Hollywood per far colpo sulle donne.

Stagione 1: Lucy Lawless, Jill Marie Jones, Bruce Campbell, Ray Santiago e Dana DeLorenzo

La storia è estremamente semplice e efficace: per un weekend di divertimento un gruppo di amici decide di prendere in affitto una piccola baita in un bosco sperduto tra le montagne, in questa casa si cela il Necronomicon, il libro dei morti, rilegato in pelle umana e scritto con il sangue. Il libro (che non è ovviamente a tutti gli effetti quello descritto da Lovecraft nei suoi racconti del terrore) è capace di riportare in vita i morti, fare incantesimi e sortilegi e, naturalmente, invocare demoni e mostri attraverso dei portali. L’epopea che ha reso Ash Williams l’eroe scanzonato di questa divertente avventura, ha portato Raimi a inventare un modo di girare horror differente, ironico e sprezzante, con alti tassi di demenzialità e di scene splatter, a volte anche esageratamente esose. Ash vs Evil dead, serie realizzata per la rete statunitense Starz, creata e prodotta dallo stesso Raimi, va a situarsi dopo gli eventi narrati nel film e ci riporta alle vicissitudini del nostro protagonista attempato, ma sempre pronto all’avventura (o sventura se preferite). Il libro viene riaperto e delle parole al suo interno vengono pronunciate. Da quel momento ciò che accade ha dell’incredibile: i demoni sono ritornati sulla terra!!! Chi li fermerà?
La serie, arrivata alla sua seconda stagione, è un omaggio ai film horror cult anni Ottanta. Il format dei 20 minuti a puntata è incredibilmente azzeccato: vi sazierete di ogni episodio, l’uno concatenato all’altro ovviamente, ma sorprendentemente integri e privi di parti morte e noiose. Campbell torna dopo 25 anni, a 58 anni, e si riprende la parte che (meritatamente) gli ha dato notorietà e fama. Un cast arricchito da giovani promettenti, come Ray Santiago nella parte di Pablo e Dana DeLorenzo in quella di Kelly, a cui si aggrega anche la nostra principessa guerriera Xena, ovvero l’affascinante attrice Lucy Lawless. Dieci puntate per entrambe le stagioni, con una terza in fase di produzione. La narrazione degli eventi è ben costruita e descritta, ottimi gli effetti speciali , sia quelli fatti in computer grafica che quelli realizzati ancora a vecchio stampo e un grandissima quantità di sangue che va a precludere la visione dello show a persone deboli di stomaco. Ash vs Evil Dead forse è una serie indicata per coloro che vogliono respirare un boccata d’aria vintage, ma con tutte carte in regola per rendere il prodotto valido e competitivo con altre serie tv dello stesso genere, ben fatto e costruito anche a livello di sceneggiatura, per nulla scontata, e in questo anche superiore al film da cui ne deriva.

Stagione 2: Lucy Lawless, Ray Santiago, Michelle Hurd, Bruce Campbell, Dana DeLorenzo e Ted Raimi

La storia sotto il profilo morale insegna a doversi fidare del prossimo, perché Ash, definendosi un solitario, spesso usa dei modi burberi per difendersi anche dalle persone che non gli sono ostili collezionando antipatie e musi lunghi, ma quando conosce Pablo e Kelly comincia a capire l’importanza del gioco di squadra affezionandosi a loro. Le puntate ve le divorerete in pochi giorni e non ne avrete mai abbastanza soprattutto di ascoltare ancora le battute assurde di Ash, che tra l’altro, è doppiato dalla stessa voce dei film precedenti: Michele Gammino. Posso definire Ash vs Evil dead un bella serie da guardare e seguire, ma solo se siete appassionati del genere. Ash accende la sua moto sega e mette in canna i proiettili, mette il fucile a pompa nel suo fodero dietro le spalle dopo averlo fatto roteare con la mano stile cowboy, prende sotto braccio la bella donna di turno la guarda negli occhi prima di baciarla dicendole «Dammi un po’ di zucchero baby», e parte la musica epica…

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