Arrival, dagli Oscar a Essai

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La rassegna Essai di Uci Cinemas guarda agli Oscar e lunedì 27 febbraio alle 18 e alle 21 propone uno dei film con più nominations: erano otto le statuette che Arrival poteva conquistare. Ha cominciato il suo cammino da Venezia, dove è stato presentato in concorso. Si sono sprecati paragoni importanti per questo lungometraggio di fantascienza ricco di spunti, dall’intrigante struttura circolare, sicuramente interessante, ma non un capolavoro del genere (alcuni cliché, che non si possono svelare per non rovinare la trama a chi non lo avesse ancora visto, sminuiscono la bontà di alcune felici trovate narrative). Spiccano la bella interpretazione di Amy Adams, attrice sempre più matura, non candidata dalla Academy e una resa visiva da mostrare il fiato.

Arrival di Denis Villeneuve (Usa, 2016, 116 minuti) con Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg e Tzi Ma
Louise Banks, linguista di fama mondiale, è madre inconsolabile di una figlia morta prematuramente. Ma quello che crede la fine è invece un inizio. L’inizio di una storia straordinaria. Nel mondo galleggiano dodici navi aliene in attesa di contatto. Eccellenza in materia, Louise è reclutata dall’esercito degli Stati Uniti insieme al fisico teorico Ian Donnelly. La missione è quella di penetrare il monumentale monolite e ‘interrogare’ gli extraterrestri sulle loro intenzioni. Ma l’incarico si rivela molto presto complesso e Louise dovrà trovare un alfabeto comune per costruire un dialogo con l’altro. Il mondo fuori intanto impazzisce e le potenze mondiali dichiarano guerra all’indecifrabile alieno. Biglietti a 5 euro

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