Alle Olimpiadi con Eddie l’aquila

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A me il cinema piace, moltissimo. Mi piacciono film di ogni genere (o quasi) perché amo le storie che raccontano, mi immedesimo nei personaggi e mi appassiono alle vicende trattate. Se mi avessero detto, però, che un film il cui protagonista è un atleta olimpionico di salto con gli sci mi avrebbe coinvolto così tanto, un pochino mi sarei stupita.

Con Eddie the eagle, alla cui anteprima ho assistito ieri sera, è stato proprio così. Il film è ispirato alla storia vera di Michael Eddie Edwards, il primo atleta di nazionalità britannica della storia ad aver partecipato alle Olimpiadi nella specialità del salto con gli sci. Grazie alla “forza della follia” Eddie riesce a raggiungere l’obiettivo delle qualificazioni, prima, e del record personale e nazionale, poi, alle Olimpiadi di Calgary del 1988.

Il nostro Eddie, naturalmente, non è del tutto solo. I genitori, divertentissimi anche se forse un po’ stereotipati, si dividono i ruoli: la madre lo sostiene incondizionatamente in tutti i sensi, il padre tenta in ogni modo di mantenerlo coi piedi per terra (letteralmente, data la disciplina praticata). Chi avrà ragione? Chi dovrà ricredersi? Io lo so… ma ovviamente non vi svelo nulla!

L’aiuto fondamentale, però, arriva dal… coach ex machina che scende, appunto, dal battipista, per incanalare l’entusiasmo folle di Eddie e dare spazio al suo talento naturale, allo stesso tempo ritrovando se stesso e il rapporto con il suo ex allenatore, un Christopher Walken che, purtroppo, si manifesta solo in poche scene.

Un navigato e sempre in ottima forma Hugh Jackman e un bravissimo Taron Egerton danno vita a una coppia forse improbabile, ma che, senza dubbio, conquista. Il coinvolgimento è tale che, anche grazie ad alcuni effetti speciali, saltare da 70 metri di trampolino per atterrare – più o meno bene – sugli sci, sembra la cosa più naturale del mondo.

Considerato che a sette anni, durante il corso di sci, l’istruttore mi ha dovuto portare, sullo skilift, sotto il braccio, tipo sacco di patate, e che, da grande, con lo snowboard non sono mai riuscita a scendere dalla seggiovia senza cadere, si capisce quale sia il livello… Eddie, invece, punta fin da bambino a livelli altissimi; sin da quando, all’inizio del film, esce di casa (a Cheltenham, Gloucestershire) diretto a Roma: «Dove credi di andare, piccolo»? «Alle Olimpiadi, mamma»!

Eddie the eagle (Germania / Usa / Gran Bretagna, 2016, 105 minuti) di Dexter Fletcher con Taron Egerton, Hugh Jackman, Christopher Walken e Iris Berben

PS: ho scoperto solo dopo che l’autore della colonna sonora è Gary Barlow. Per me, adolescente negli anni Novanta, non può che essere un ulteriore motivo di affezione al film.

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